mercoledì, Dicembre 10, 2025

Il ruolo dell’anestesista – Dott. Marco Lattuada

Molti pensano che l’anestesista sia solamente quella figura che permette al paziente di “addormentarsi” in sala operatoria. In realtà, il suo compito va ben oltre quel ruolo: accompagna la persona in tutte la fasi del percorso chirurgico, garantendo sicurezza, controllo del dolore e recupero ottimale.

Ne abbiamo parlato con il Dott. Marco Lattuada, Direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione dell’E.O. Ospedali Galliera di Genova. “L’anestesista non è presente solo in sala operatoria – spiega il Dott. Lattuada – ma segue il paziente fin dalle fasi di pre-ricovero, valuta la sua condizione generale, stratifica i rischi e sceglie il tipo di anestesia più adatto a quel singolo caso. È una figura chiave per la sicurezza e il comfort del malato durante tutto il processo chirurgico”.

L’anestesista prima, durante e dopo l’intervento

“Il medico anestesista conosce il paziente nelle fasi di prericovero – spiega il Dott. Lattuada – fa domande mirate per valutare la storia clinica, le abitudini, eventuali allergie o patologie croniche, e così scegliere l’anestesia più appropriata. L’obiettivo è ridurre al minimo i rischi e garantire la massima sicurezza.”

Durante l’intervento, l’anestesista monitora costantemente i parametri vitali e modula la profondità dell’anestesia, adattandola in tempo reale alle esigenze chirurgiche e alle condizioni del paziente. “Il paziente non è mai solo – precisa Lattuada – perché anche nella fase post-operatoria viene seguito dall’anestesista, che si occupa della terapia del dolore per rendere il decorso più confortevole possibile e, se necessario, gestisce il ricovero in terapia intensiva.”

L’importanza della terapia del dolore

Uno degli aspetti più rilevanti del lavoro dell’anestesista è la gestione del dolore post-operatorio. Tecniche avanzate e protocolli personalizzati consentono oggi di affrontare la ripresa in modo più sereno e veloce, riducendo complicanze e favorendo la riabilitazione.

“La terapia del dolore – conclude il Dott. Lattuada – è parte integrante della cura: un paziente che soffre meno guarisce prima, si mobilizza meglio e vive l’esperienza chirurgica con maggiore fiducia.”

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