La coppia di oggi: tra desiderio e paura di intimità

Le paure delle coppie di oggi – Qui Salute Magazine

In un momento storico e sociale in cui dominano miti individualisti, modelli di perfezione irraggiungibili e in cui si assiste alla centralità dei canali digitali e virtuali come principali spazi di connessione con l’altro si incontra il rischio di derive narcisistiche e alienanti. Inoltre, il modo di essere coppia si è voluto nel tempo, si è passati dalla “coppia complementare” fondata su ruoli distinti e differenziati alla “coppia simmetrica”, in cui entrambi i partner lavorano e sono coinvolti nella cura di eventuali figli.

Nella mia professione di psicoterapeuta ascolto molte storie di amori impossibili, relazioni infelici, tradimenti dolorosi, separazioni conflittuali. In questo breve articolo divulgativo cercheremo di porre al centro il benessere relazionale di coppia e di incrementare la curiosità e la conoscenza sul tema. Attraverso focus specifici forniremo input di riflessione per favorire la consapevolezza di sé nelle scelte sentimentali e nella vita affettiva relazionale.

La scelta del partner

Due persone non si legano mai per caso. La scelta del partner avviene attraverso motivazioni consapevoli e razionali da un lato e motivazioni inconsce dall’altro. In particolare, è condizionata dalle prime esperienze infantili di attaccamento, da cui si strutturano la rappresentazione di sé e dell’altro, che guidano i comportamenti relazionali.

Il modo in cui siamo stati amati influenzerà il modo di amarci e di amare il partner.

Un attaccamento sicuro favorisce un saldo senso di appartenenza familiare essenziale per affrontare i passaggi maturativi di separazione e crescita in età adulta. La differenziazione di sé è un processo che dura tutta la vita e consiste nella possibilità di raggiungere un equilibrio tra distanza e vicinanza con la propria famiglia d’origine e nelle relazioni significative. Il grado di differenziazione di sé influenzerà sia la scelta del partner sia l’incastro di coppia e condizionerà il modo di affrontare le fasi del ciclo vitale.

Il ciclo vitale della coppia

La coppia, proprio come l’individuo è chiamata ad evolvere e cambiare attraverso fasi di sviluppo specifiche e progressive. È un incastro di bisogni che inevitabilmente muta nel tempo, non sempre sinergicamente per i partner. Per affrontare il passaggio dall’innamoramento all’amore, per esempio, è necessario attraversare la delusione per superare l’idealizzazione e accettare l’altro con le sue imperfezioni e mancanze.

Le fasi del ciclo vitale di una coppia sono: la formazione della coppia; la famiglia con figli piccoli; la famiglia con figli adolescenti; la famiglia con figli giovani adulti e la famiglia con genitori anziani. Non sono fasi universali ma forniscono una linea orientativa, senza patologizzare necessariamente evoluzioni e configurazioni alternative. Ogni fase è caratterizzata da una crisi fisiologica e dal superamento di determinati compiti di sviluppo.

La crisi

La crisi è fisiologica e racchiude la possibilità di crescita e cambiamento. In una coppia in cui non è possibile riconoscere ed esprimere la crisi, essa potrà essere somatizzata nella sfera della sessualità o attraverso il sintomo, il malessere di un figlio. Il conflitto, se non pervasivo e disfunzionale, è sano e permette una maggiore intimità.

La separazione

Una coppia che non può riconoscere ed esprimere la crisi spesso si fonda su un’eccessiva dipendenza. Una quota di dipendenza è fisiologica all’interno di una relazione intima ma se patologica richiede di essere attenzionata e compresa.

Paradossalmente, più si è dipendenti e meno si è intimi.

L’intimità richiede un confine che separa chiaramente le due soggettività dei partner e comporta un’espressione reciproca chiara e autentica.

Per le coppie eccessivamente dipendenti può essere molto difficile separarsi. La separazione è un’esperienza che coinvolge tutti i membri di una famiglia e che comporta una naturale sofferenza. Non è necessariamente causa di traumi e disagi ma è fondamentale il modo in cui ci si separa.

Separarsi costruttivamente significa poter mantenere un legame affettivo, superare la fisiologica rabbia e delusione e preservare un’eventuale co-genitorialità. È fondamentale non triangolare i figli e le famiglie d’origine, coinvolgendoli eccessivamente nel conflitto di coppia.

Tra ambivalenza e impossibilità di amare

Ogni relazione significativa comporta una fisiologica e naturale quota di ambivalenza, il conflitto tra il bisogno di libertà e la ricerca di vicinanza.

Quando la relazione è stata interiorizzata, a livello inconscio, a partire dalle primarie esperienze relazionali infantili con le figure di accudimento come un luogo minaccioso e non sicuro, sarà molto difficile riuscire ad affidarsi.

Se ad esempio, si proviene da storie in cui il genitore è stato abbandonate o intermittente, ciò renderà più difficile sentire il diritto ad essere amati in una relazione di rispetto e reciprocità.

Gli amori impossibili

Per molte persone sembra impossibile vivere una relazione di coppia stabile e duratura, pur desiderandola intensamente a livello razionale.

Sono persone che reiteratamente sono attratte dalle “porte chiuse”, dagli amori impossibili.

Dietro a questa dinamica possono esserci motivazioni inconsce profonde, tra cui: un’eccessiva dipendenza dalla famiglia d’origine, una scarsa consapevolezza di sé, esperienze traumatiche non elaborate, una rappresentazione di sé come non amabile e dell’altro come inaffidabile.

L’autostima si correla profondamente alle scelte affettive e alle relazioni d’amore: “accettiamo l’amore che sentiamo di meritare”.

La psicoterapia di coppia

Anche quando esiste un legame duraturo e stabile è importante nutrire la relazione, attraverso la creazione di spazi individuali e spazi di coppia; la definizione di confini chiari e flessibili e la presenza di una rete sociale.

Quando il disagio di una coppia diviene cronico e pervasivo è importante chiedere aiuto, senza il timore del giudizio. Conoscere la propria storia, le origini rende maggiormente liberi e potenzia il fondamentale potere di autodeterminazione e cambiamento.

L’intervento terapeutico precoce previene l’esacerbazione del disagio ed aumenta la possibilità di efficacia del trattamento.

Prendersi cura della coppia significa favorire anche il benessere individuale e familiare.

Articolo a cura della Dott.ssa Giulia Gregorini, Psicologa e Psicoterapeuta

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