Per fornire il primo soccorso ai bambini, è fondamentale seguire alcuni passaggi chiave. La corretta informazione può aiutare a gestire situazioni di emergenza, che possono variare da leggere a gravi.
Come si deve intervenire in caso di ustioni?
Le ustioni sono lesioni provocate da agenti termici come fuoco oppure liquidi caldi, la valutazione sulla gravità è basata su:
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- estensione: se la superficie dell’ustione è superiore al 10% della superficie del corpo
- profondità: vi sono le ustioni di primo grado, arrossamento sulla cute e dolore; secondo grado, arrossamento con vescicole, flittene e dolore; terzo grado, prende tutti gli strati cutanei e quelli sotto, il bambino potrebbe perdere la sensibilità dolorosa/li>
- localizzazione: diverse aree del corpo tra cui, mani, piedi, addome e genitali
- I comportamenti da adottare sono essenziali e vitali per non peggiorare la situazione.
Se l’ustione è di primo o secondo grado e la superficie coinvolta è inferiore al 10%, senza interessare aree sensibili, raffreddare la zona con acqua, detergere con soluzione fisiologica e applicare garze mediche. È importante non rompere le vescicole integre per evitare perdite di liquidi. Se la situazione è grave, portare immediatamente il bambino in ospedale.
Come curare un trauma cranico?
I bambini piccoli sono soggetti a cadute frequenti. È cruciale riconoscere la gravità della caduta e sapere come agire. In caso di caduta, applicare un leggero ghiaccio sulla zona colpita per 10-15 minuti. Se, nelle successive 24-48 ore, compaiono vomito, disturbi della vista o sonnolenza, recarsi al pronto soccorso.
Per traumi su gambe, braccia, torace e addome, se il dolore è intenso, è consigliato andare in ospedale. Per traumi lievi o ematomi, applicare ghiaccio con pressione moderata per 10 minuti, ripetendo il trattamento nelle 2-3 ore successive.
Nei giorni seguenti, si consiglia di usare un unguento all’arnica, massaggiando delicatamente la zona interessata 2-3 volte al giorno. In caso di traumi addominali o lombari, monitorare il colore delle urine per eventuali tracce di sangue.
Cosa fare se il nostro bambino ingerisce accidentalmente dei farmaci?
La prevenzione è fondamentale, poiché i bambini sono curiosi e possono facilmente raggiungere oggetti o sostanze che attirano la loro attenzione. Se avviene una ingestione sospetta, bisogna soprattutto non provar a far vomitare il bambino o fargli bere latte o acqua, potrebbe provocare seri problemi.
Inoltre, è necessario contattare immediatamente il Centro antiveleni della propria città.
Se si tratta di farmaci, è necessario portare con se la confezione del prodotto ingerito e conoscere la quantità ingerita, cosi come altri prodotti come i detersivi.
Quali manovre adottare in caso di soffocamento?
Se un bambino ha introdotto un oggetto che ostacola la sua respirazione, è fondamentale avviare immediatamente le manovre di disostruzione pediatrica e contattare il 112 non appena possibile.
Se l’oggetto è visibile si può provare a rimuoverlo delicatamente, adottando una posizione ad uncino, è importante evitare di insistere.
Quando il bambino è piccolo, il genitore si deve sedere e posizionare il bambino sulle proprie gambe in posizione prona, inclinato leggermente verso il basso.
Il capo deve essere in estensione e colpire in maniera vigorosa la zona tra le scapole per 5 volte.
Quando il bambino è grande bisogna posizionarsi lateralmente dietro di lui, mentre è in piedi, si devono mettere le mani chiuse a pugno incrociate tra l’ombelico e lo sterno ed eseguire le compressioni per 5 volte verso l’altro.
Come curare tagli e ferite?
Se il taglio o la ferita non coinvolgono il viso e smettono di sanguinare, è importante far lavare al bambino le mani con acqua e sapone, rimuovendo eventuali corpi estranei. Se il sanguinamento è leggero ma continuo, utilizzare una garza sterile e tamponare la ferita per circa 5-10 minuti.
In caso di ferite profonde in cui l’emorragia persiste nonostante la compressione, è fondamentale chiamare il 112:
- se la ferita interessa un braccio o una gamba, mantenere l’arto sollevato.
- se il sanguinamento è pulsante si deve applicare un laccio alla base dell’arto coinvolto, rimuovendolo ogni 15 minuti per almeno 30 secondi.
- se la ferita si trova sul torace o sulla schiena, esercitare pressione con garze o stracci puliti fino all’intervento del personale medico.
Come intervenire se il vostro bambino perde sangue dal naso?
L’epistassi è un’emorragia nasale e le cause possono essere rinite allergica, infezioni, traumi e corpi estranei.
Ecco alcuni suggerimenti su come agire:
- posizionare il bambino in posizione verticale, inclinandogli leggermente la testa in avanti per prevenire che il sangue fluisca nella faringe.
- se il bambino è in grado, incoraggiarlo a soffiare il naso con decisione per liberarsi di eventuali piccoli coaguli che potrebbero causare una nuova emorragia.
- comprimere le ali del naso con pollice e indice, esercitando una pressione sul setto nasale per circa 10 minuti.
- se il sanguinamento continua, è consigliabile recarsi al pronto soccorso per un tamponamento nasale anteriore, che dovrà rimanere in posizione per almeno 2 giorni.
Se il sanguinamento non si ferma è buona norma consultare e recarsi da uno specialista.

