Intervista al Dottor Antonio Merello sull’artrosi avanzata della mano
Artrosi avanzata della mano: quando diventa una patologia severa
L’artrosi è spesso percepita come una condizione cronica e gestibile, ma esistono forme più aggressive che possono compromettere seriamente la funzionalità della mano. Il Dott. Antonio Merello, Chirurgo ortopedico specializzato nel trattamento delle patologie della mano, spiega: “L’artrosi avanzata può comparire anche tra i 40 e i 50 anni e progredire rapidamente, causando distruzione delle articolazioni e dolore persistente. Tra le manifestazioni più note rientrano l’artrosi erosiva, i noduli di Heberden e quelli di Bouchard, che determinano deformazioni delle dita, tumefazione articolare e limitazione dei movimenti fini”.
Come riconoscere l’artrosi e quando rivolgersi allo specialista
I noduli di Heberden e Bouchard sono espressione di degenerazione articolare e della formazione di osteofiti, con dolore e difficoltà nei movimenti quotidiani. Se compaiono deformazioni progressive, tumefazione o dolore persistente è importante rivolgersi precocemente a un chirurgo della mano: una diagnosi tempestiva permette di impostare trattamenti mirati e rallentare l’evoluzione dell’artrosi preservando la funzionalità articolare.

