La campionessa di sci svizzera Lara Gut-Behrami ha subito un grave infortunio durante un allenamento di Super-G a Copper Mountain, in Colorado. Le prime analisi parlano di una lesione al ginocchio sinistro, probabilmente il risultato di una caduta ad alta velocità che ha coinvolto il legamento crociato, il menisco e forse altri tessuti.
Il tipo di infortunio
Secondo le fonti della federazione elvetica e della stampa sportiva, si sospetta una rottura del legamento crociato anteriore (ACL) sinistro. In aggiunta, ci sarebbero danni al menisco e un possibile trauma cerebrale (commozione).
Andando più nello specifico, il legamento crociato anteriore è una struttura chiave per la stabilità del ginocchio: ostacola lo scivolamento anteriore della tibia rispetto al femore e controlla le rotazioni articolari. Nel caso dello sci alpino, in cui il ginocchio è sottoposto a carichi enormi in flessione, rotazione e valgismo, una lesione del crociato è particolarmente critica. Se poi alla rottura del crociato si aggiunge una lesione del legamento collaterale o del menisco, l’articolazione può perdere stabilità su più piani, rendendo il recupero più complesso.
Come avviene il recupero
Per un danno così importante, la ricostruzione chirurgica è quasi inevitabile. Senza un ACL funzionante, il ginocchio può diventare instabile, aumentare il rischio di ulteriori lesioni e rendere impossibile tornare a competere ad altissimo livello. Dopo l’intervento, la fase post-operatoria richiede una riabilitazione molto attenta: non basta “riparare” il legamento, ma occorre ricostruire anche un controllo neuromuscolare fine, recuperare la forza, ristabilire una simmetria di movimento e “fiducia” articolare.
In particolare, il menisco, se lesionato, può richiedere attenzione speciale: se è possibile suturarlo, si farà il massimo per salvare il tessuto; ma se è necessario rimuovere parte del menisco (meniscectomia), il decorso può essere più rapido, anche se a lungo termine la pressione sulla cartilagine aumenta.
Tempi di recupero
Secondo le fonti più attendibile e le esperienze di altri atletica, la guarigione da una lesione di ACL può richiedere dai 6 ai 12 mesi. Se a questa si sommano lesioni al menisco o ad altri legamenti, i tempi possono allungarsi, dato che ogni struttura danneggiata ha le proprie esigenze di guarigione.
Durante la riabilitazione, la fase iniziale è spesso dedicata al controllo del dolore, alla riduzione del gonfiore e al recupero della mobilità passiva. Successivamente, si lavora su esercizi di forza, esercizi propriocettivi e stabilizzazione neuromuscolare. Solo più avanti si potrà tornare a carichi dinamici, al salto, e infine all’attività sportiva specifica (sci), se tutto procede bene.
Implicazioni a livello sportivo ed emotivo
L’infortunio arriva in un momento delicato: Gut-Behrami aveva già dichiarato che questa sarebbe stata la sua ultima stagione agonistica. Un infortunio così serio potrebbe non solo compromettere la sua partecipazione ai Giochi Olimpici, un traguardo fortemente atteso, ma porre fine alla sua carriera sportiva.
Sul piano emotivo, un infortunio importante come una lesione del crociato può essere devastante: il percorso di riabilitazione è lungo, richiede pazienza, costanza e la capacità di gestire l’incertezza. Ritrovare la fiducia nel proprio corpo è una parte fondamentale del processo di guarigione, soprattutto per un’atleta di élite che ha sempre lavorato al limite delle proprie capacità.
Credit Photo: Sportal.it

