Boom di tumori nei giovani negli ultimi 20 anni: quali sono le possibili cause?

“Il cancro colpisce sempre più giovani e i medici sono allarmati e sconcertati”. Con questo titolo pochi giorni fa il Wall Street Journal ha lanciato l’allarme su un inaspettato boom di tumori registrato negli ultimi 20 anni nelle fasce più giovani della popolazione. Le cause di questo aumento non sono ancora completamente comprese, ma alcune ipotesi includono lo stile di vita sedentario e il consumo di cibi processati.

I dati riportati dal Wall Street Journal

Secondo l’analisi del giornale americano, il cancro sta colpendo sempre più giovani negli Stati Uniti e in tutto il mondo, con dei tassi di diagnosi che sono aumentati nel 2019 a 107,8 casi ogni 100mila persone under 50 anni, in crescita del 12,8% rispetto a 95,6/100mila del 2000.

L’approfondimento del Wall Street Journal riprende uno studio apparso nel 2023 su Bmj Oncology, evidenziando un forte aumento globale dei casi di tumore nelle persone sotto i 50 anni. Questo fenomeno è particolarmente evidente in Nord America, Australia ed Europa occidentale. I dati hanno suscitato preoccupazione nella comunità medica, che attualmente non comprende appieno le cause di questa tendenza e sta cercando di identificare i fattori di rischio per i giovani adulti.

Le cause di questo aumento

L’articolo del Wall Street Journal ha preso spunto dal caso di Meilin Keen, una donna di 27 anni sottoposta a un intervento chirurgico per un cancro allo stomaco nel giugno scorso presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Il trattamento è stato supervisionato da Andrea Cercek, co-direttore di un programma per pazienti con cancro gastrointestinale a esordio precoce presso l’ospedale statunitense. Questo caso specifico ha contribuito a mettere in evidenza il fenomeno preoccupante dell’aumento dei casi di tumore tra i giovani adulti.

Le cause dell’aumento dell’incidenza di tumori nei giovani non sono ancora state chiarite, ma secondo Cercek potrebbe dipendere da “qualche cambiamento ambientale, qualcosa nel nostro cibo, nei nostri farmaci o qualcosa che non abbiamo ancora identificato”.

Anche l’analisi del Wsj accende i riflettori sulle stesse cause: “I medici stanno cercando di capire cosa li fa ammalare e come identificare i giovani ad alto rischio. Sospettano che i cambiamenti negli stili di vita – meno attività fisica, più alimenti ultra-processati, nuove tossine – abbiano aumentato il rischio per le generazioni più giovani”.

I ricercatori stanno valutando la possibilità che i cambiamenti nel microbioma, che gioca un ruolo cruciale nella salute generale, compresa la digestione e la regolazione del sistema immunitario, possano aumentare la suscettibilità al cancro tra i giovani. Si ipotizza che queste alterazioni possano essere correlate a fattori come un aumento del consumo di alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri, associato al rischio di obesità infantile e alla modifica della composizione del microbioma. Inoltre, l’uso frequente di alcuni farmaci, come gli antibiotici, potrebbe indebolire la flora intestinale, compromettendo la capacità del microbioma di proteggere dai batteri patogeni e di favorire la produzione di vitamine essenziali.

Il collegamento tra l’aumento dei casi di cancro nei giovani, l’obesità infantile e il microbioma è ancora oggetto di approfondimento, e sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno le ragioni dietro questa tendenza. Altri fattori, come l’esposizione a livelli più elevati di inquinamento in età infantile e il consumo di alcolici durante l’adolescenza, sono stati indicati come potenziali contribuenti all’aumento dei casi di cancro tra i giovani.

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