Negli ultimi anni in Italia l’incidenza della mortalità causata dal cancro è scesa significativamente, con conseguente aumento dei tassi di sopravvivenza. Il dato positivo è dovuto in larga parte alle campagne di prevenzione e all’alto livello dell’assistenza oncologica nel nostro paese.

L’importanza dei programmi di screening

L’obiettivo dei programmi di screening? Ridurre la mortalità per causa specifica nella popolazione che si sottopone regolarmente a controlli per la diagnosi precoce di neoplasie o lesioni precancerose. In alcuni casi, identificare una malattia prima che si manifesti clinicamente può salvare la vita. In assenza di sintomi, la diagnosi precoce fa quindi parte della buona pratica medica. Prendiamo tre dei principali tumori che colpiscono la popolazione italiana: il cancro della cervice uterina, della mammella e del colon retto. In alcuni casi lo screening riesce a evitare l’insorgenza del tumore, in altri riesce a sconfiggerlo. E quando questo non succede, la diagnosi precoce consente comunque di effettuare interventi poco invasivi, oltre a ridurre la sofferenza.

Novembre e l’importanza della prevenzione: questo mese il focus è sulla lotta ai tumori maschili

Tumore alla mammella, si sopravvive di più

Stando al rapporto “I numeri del cancro in Italia 2021” presentato lo scorso 20 ottobre all’ISS sono aumentate le percentuali di sopravvivenza a 5 anni per tutte le neoplasie (59,4% negli uomini e 65% nelle donne). Il dato è particolarmente positivo per il sesso femminile perché riferito al tumore più frequente nelle donne, quello della mammella, caratterizzato mediamente da una buona prognosi. Grazie alle frequenti campagne di prevenzione – promosse e sostenute anche da Qui Salute Magazine – aumenta negli anni l’adesione allo screening mammografico.

Prevenzione primaria e secondaria

  • Facebook
  • cinguettare
  • LinkedIn
  • Pinterest
L’insorgenza di una neoplasia dipende da innumerevoli fattori, dalla genetica alle abitudini quotidiane. Quello su cui ognuno di noi può intervenire è lo stile di vita, mettendo in atto la cosiddetta “prevenzione primaria”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’IARC e la Commissione Europea hanno messo in fila alcune buone pratiche utile a ridurre il rischio di sviluppare un tumore:

  • Oltre a non fumare, evita fumo in casa e sul posto di lavoro.
  • Mantieni il peso forma, svolgi attività fisica ogni giorno e limita la sedentarietà.
  • Segui una dieta sana: consuma cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Limita i cibi ad elevato contenuto calorico. Evita le carni conservate; limita il consumo di carni rosse e di alimenti ad elevato contenuto di sale. Per prevenire il cancro è meglio evitare di bere alcolici.
  • Evita un’eccessiva esposizione al sole e usa la protezione anche in inverno. Non usare lettini abbronzanti.
  • Partecipa a programmi organizzati di screening per il cancro. In particolare, dell’intestino (uomini e donne), del seno (donne) e del collo dell’utero (donne).