Una corretta autopalpazione, insieme a uno stile di vita sano e a un’attività fisica adeguata, può fare la differenza per la prevenzione del tumore mammario. Ma qual è il modo corretto di effettuarla? In questo video il Dott. Flavio Guasone, Senologo e Dirigente medico dell’ASL3 genovese, ci spiega come praticarla adeguatamente.

Molto spesso l’autopalpazione genera nelle donne timori infondati, legati per lo più all’ansia generata dall’idea di cosa si potrebbe riscontrare. In realtà tale pratica preventiva – se eseguita nel modo corretto – rappresenta un contributo davvero importante nella lotta al tumore al seno. La prima cosa da fare è mettersi davanti allo specchio e controllare se – già alla vista, ma soprattutto al tatto – non siano presenti rigonfiamenti o retrazioni della cute, così come che l’areola e il capezzolo non presentino secrezioni. In secondo luogo, mettendosi distese sul letto con un braccio alzato, controllare il seno e l’area dell’ascella alzando ogni volta il braccio opposto a quello sollevato.

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