Oggi si celebra il World Pneumonia Day, giornata internazionale istituita nel 2009 allo scopo di aumentare la consapevolezza sulla polmonite, il principale killer mondiale di bambini di età inferiore ai cinque anni. Questa data è stata scelta per promuovere interventi di prevenzione e generare azioni finalizzate a combattere la malattia.

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Come riconoscerla

La polmonite è una forma di infezione respiratoria acuta che colpisce i polmoni. Le cause sono varie: può dipendere da una serie di agenti infettivi, inclusi virus, batteri o funghi (compreso il virus respiratorio sinciziale, di cui si parla spesso nell’ultimo periodo). La patologia può insorgere velocemente, con sintomi che compaiono nell’arco di 24-48 ore, ma altre volte è subdola e si manifesta piuttosto lentamente, facendo perdere tempo prezioso prima di rendersi conto della necessità di un intervento del medico.

I sintomi potrebbero essere confusi con quelli di una comune bronchite, almeno in un primo momento, per questo la diagnosi può rivelarsi in alcuni casi difficili. Tra i sintomi tipici troviamo tosse e difficoltà respiratoria accompagnate spesso da febbre, accelerazione del battito cardiaco, perdita di appetito, dolori al petto che peggiorano con la respirazione.

Polmonite, i soggetti a rischio

La polmonite si verifica più frequentemente nei mesi freddi e ci sono alcune categorie di persone più spesso soggette alla patologia. Il rischio di ammalarsi aumenta esponenzialmente per neonati o bambini molto piccoli, anziani, fumatori, soggetti con sistema immunitario indebolito e persone che soffrono di asma, fibrosi cistica o malattie del cuore, dei reni o del fegato.

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Nella maggior parte dei casi la polmonite può essere curata a casa con una terapia antibiotica prescritta dal proprio medico, accompagnata dal riposo e dall’assunzione di liquidi. Nei casi più difficili, quando sono coinvolti pazienti particolarmente deboli, può essere necessario ricorrere al ricovero in ospedale, dove è possibile effettuare trattamenti mirati e monitorare costantemente la situazione.

Polmonite, la situazione nel mondo

La patologia è ancora oggi fatale, soprattutto per i più piccoli. La polmonite è la prima causa di morte infantile nel mondo: secondo i dati UNICEF un bambino muore di polmonite ogni 39 secondi. La malattia uccide più bambini di qualsiasi altra malattia infettiva, causando la morte di oltre 800.000 bambini sotto i cinque anni ogni anno. La maggiore incidenza si registra in Asia meridionale e Africa occidentale e centrale.

Intanto il Ministero della Salute mette in guardia: la patologia potrebbe essere aggravata dalla pandemia legata al Covid 19.

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