Capelli danneggiati: come si presentano e quali sono le cause?

Come comportarsi in caso di capelli danneggiati – Qui Salute Magazine

Il capello è una struttura costituita principalmente da una proteina, la Cheratina, che cresce dai follicoli piliferi presenti nel cuoio capelluto. È composto da tre parti principali: bulbo, radice e stelo.

La parte visibile è chiamata stelo, e rappresenta tutta la lunghezza del capello.

Lo stelo non contiene cellule vive. È costituito da tre strati concentrici:

1. midollo (strato centrale) – funzione di supporto.

2. corteccia (strato intermedio) – costituita da cheratina e melanina, conferisce resistenza, elasticità e colore al capello.

3. cuticola (strato esterno) – formata da scaglie sovrapposte, protegge la corteccia dagli agenti esterni.

La salute dello stelo dipende dall’integrità della cuticola: quando è danneggiata, il capello appare fragile, poroso e soggetto a frattura.

Quali sono i fattori che danneggiano i capelli?

I principali fattori che danneggiano il capello sono: chimici, meccanici, termici e ambientali.

Fattori Chimici:

• trattamenti aggressivi: decolorazioni, tinture, permanenti e stirature chimiche che possono alterare la struttura della cheratina

• cloro e salsedine: depositano ioni e metalli sul capello che possono portare a maggiore fragilità

Fattori Meccanici:

• pettinature eccessivamente tirate: Code strette, trecce ed extension possono provocare la rottura del fusto e la caduta da trazione (alopecia da trazione)

• spazzolature aggressive: Pettinare i capelli in maniera vigorosa, dalla radice alla punta, o bagnati senza condizionanti può spezzarli

Fattori Termici:

• piastre, ferri e phon troppo caldi: L’uso frequente e a temperature elevate può danneggiare il film protettivo esterno e portare a maggiore fragilità e rottura

Fattori esterni:

• sole e raggi UV: danneggiano la cheratina, rendendo il capello più secco e fragile e la melanina, schiarendo il capello

Come si presentano i capelli danneggiati?

I capelli danneggiati si riconoscono per il loro aspetto opaco, fragile e sfibrato. Perdono elasticità, risultano secchi e tendono a spezzarsi facilmente.

Possono risultare:

opachi e spenti: manca la naturale luminosità e non riflettono la luce perchè le cuticole sono sollevate e non adese al fusto

secchi e ruvidi: al tatto sono ispidi, poco morbidi e difficili da districare

fragili e spezzati: le punte tendono ad aprirsi e formare doppie punte, (TRICOPTILOSI), tendono a formarsi punti di rottura (tricoressi nodosa) e i capelli si spezzano facilmente

porosi: assorbono molta acqua ma si asciugano velocemente, segno di una cuticola sollevata o danneggiata.

Inoltre, sono difficili da pettinare e tendono ad annodarsi e formare grovigli, assorbono umidità in modo irregolare, risultando crespi. Perdono volume, sono meno elastici e non tengono la piega.

Come prevenire i danni?

Ci sono delle azioni nella quotidianità che ci aiutano a migliorare la salute dei capelli e diminuire i danni.

Per non spezzarli e non creare danni da trazione è fondamentale spazzolarti partendo dalle punte, districando prima le estremità per poi spazzolare le radici con movimenti delicati.

È fondamentale usare sempre un termoprotettore prima di phon, piastre e ferri e riapplicarlo.

È stato dimostrato che il termoprotettore crea un film sul capello e riduce i danni da calore, dissipandolo ed evitando che arrivi direttamente alla fibra. Importante evitare temperature eccessive: phon media temperatura e potenza e piastra sotto i 180°C, la temperatura a cui la Cheratina inizia a cambiare forma è infatti 144 °.

Utili trattamenti pre-shampoo: oli protettivi come impacchi, maschere e trattamenti specifici pre-shampoo ricchi di cheratina o con molecole specifiche per riparare i legami forti del capello.

Evitare trattamenti chimici aggressivi frequenti e optando per riflessanti, tonalizzanti da alternare a tinte e decolorazioni a bassi volumi.

Mi raccomando, proteggere sempre capelli e cuoio capelluto durante l’esposizione solare, con prodotti specifici con filtri UV.

Articolo a cura della Dott.ssa Beatrice Marini, Chimica Cosmetologa e Tecnica Tricologa

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