La prevenzione è l’arma più efficace contro il melanoma e gli altri tumori cutanei. Il controllo periodico dei nei consente di individuare precocemente eventuali anomalie e di intervenire tempestivamente. Ma con quale frequenza è opportuno sottoporsi a una visita dermatologica? Quali sono i fattori di rischio da tenere in considerazione e a che età iniziare a controllarsi? Ne parliamo con il Dott. Riziero Zamboni, specialista in Dermatologia, per fare chiarezza su questi importanti aspetti della salute della pelle.
Con quale frequenza è consigliabile sottoporsi a un controllo dei nei?
“In generale, il controllo dermatologico è indicato una volta all’anno, ogni 12 mesi. Tuttavia, vi sono situazioni particolari che richiedono una maggiore attenzione e una frequenza più ravvicinata. Se un paziente presenta nei atipici o ha una familiarità per il melanoma, il controllo può essere opportuno ogni sei mesi.”
Quali sono i principali fattori di rischio per il melanoma?
“La familiarità è sicuramente un fattore di rischio importante: se in famiglia ci sono stati casi di melanoma, è consigliabile una sorveglianza dermatologica regolare e costante. Oltre a questo, altri elementi che aumentano il rischio includono l’esposizione solare intensa e intermittente, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, e l’uso di lampade abbronzanti. Anche il fototipo gioca un ruolo rilevante: le persone con pelle chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari sono più vulnerabili. Infine, un numero elevato di nei o la presenza di nevi atipici, con forma irregolare e colore disomogeneo, richiedono un monitoraggio più attento.”

A che età è opportuno iniziare a controllare i nei?
“L’inizio del controllo varia in base alle caratteristiche del paziente. In linea generale, è consigliabile sottoporsi a una prima visita dermatologica nell’età adolescenziale, intorno ai 13-14 anni. Naturalmente, in presenza di nei sospetti o di altri fattori di rischio, è opportuno anticipare il controllo.”
Il melanoma può insorgere a qualsiasi età?
“Sì, il melanoma può manifestarsi a qualsiasi età, anche se è più comune dopo i 50 anni. Per questo motivo, è fondamentale non sottovalutare i segnali che la pelle ci invia e adottare misure preventive come l’uso della protezione solare e l’auto-monitoraggio regolare dei nei. La diagnosi precoce è cruciale per aumentare le probabilità di una cura efficace.”
Come possiamo riconoscere i segnali di allarme dai nostri nei?
“Un metodo utile è seguire la regola dell’ABCDE: Asimmetria (un lato del neo è diverso dall’altro), Bordi irregolari, Colore non uniforme, Dimensioni superiori a 6 mm e Evoluzione, cioè cambiamenti nel tempo. Se si nota uno di questi segnali, è importante consultare tempestivamente un dermatologo. Anche prurito, sanguinamento spontaneo o la comparsa di un nuovo neo in età adulta sono campanelli d’allarme da non ignorare.”

