La sempre più frequente rimozione dei tatuaggi: come farlo senza lasciare troppi segni

Se la moda del tatuaggio è negli ultimi anni dilagata e non riguarda più solo nicchie, ma ha conquistato un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, dai giovani a uomini e donne in età avanzata, sono sempre di più al contrario i “pentiti”, che magari per ragioni lavorative personali, o più semplicemente per aver cambiato gusti, decidono eliminarli. E se persino un fan dei tatuaggi come Fedez per il lancio del suo nuovo singolo si è presentato sui social cancellando completamente i tatuaggi, attraverso l’utilizzo di un make up quindi non definitivamente, c’è da scommettere che la tendenza crescerà. L’arrivo del nuovo anno è l’occasione migliore per dare una svolta anche alla propria immagine. Eliminare quei segni, quelle parole o quelle frasi sulla pelle che appartengono a ricordi del passato, ad amori da dimenticare, a significati ormai sorpassati, per scrivere nuove storie.

Come si può rimuovere il tatuaggio

La rimozione dei tatuaggi con il laser è oggi la procedura medica più efficace e più sicura. “Il laser a picosecondi, che emette l’energia in miliardesime parti del secondo” spiega il Dott. Matteo Tretti Clementoni, chirurgo plastico presso LaserPlast a Milano, “è in grado di frammentare i granuli di pigmento dei tatuaggi. La rimozione del tatuaggio è un processo lungo, che richiede pazienza; il numero delle sedute varia, infatti, dalle 4 alle 20 in funzione dei colori e dell’intensità degli stessi, della sede anatomica del tatuaggio e da quante volte il tatuaggio è stato eventualmente ribattuto. A volte ci è richiesto anche di schiarire il tatuaggio già esistente per poi modificare il disegno”.

 

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