Al Gemelli prende forma il Centro Cuore: focus sulla cardiologia del futuro

Un polo all’avanguardia pensato per rivoluzionare la cura cardiovascolare, mettendo davvero il paziente al centro. È il nuovo Centro Cuore della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, un progetto ambizioso che guarda alla cardiologia del futuro e che dovrebbe vedere la luce entro tre anni.

La struttura sorgerà su una superficie di 27 mila metri quadrati e potrà contare su 100 posti letto, 28 posti di terapia intensiva, 16 postazioni di day hospital e nove sale operatorie dotate di tecnologie avanzate e sistemi di telemedicina. Un modello innovativo che unirà assistenza, ricerca e innovazione, con particolare attenzione anche alla sostenibilità ambientale grazie a un impianto fotovoltaico e a un sistema di climatizzazione a basso impatto.

La prima pietra direttamente dal Vaticano

La prima pietra del progetto, benedetta in Vaticano, rappresenta l’avvio simbolico di una struttura che punta a superare il tradizionale approccio frammentato delle cure cardiologiche, proponendo invece un percorso integrato e personalizzato, costruito attorno ai bisogni del paziente.

Presentato a Papa Leone XIV e dedicato alla memoria di Papa Francesco, il Centro Cuore nasce con il sostegno di Fondazione Roma e punta a diventare un punto di riferimento per la sanità del futuro.

Le parole del presidente della Fondazione Policlinico Gemelli

Come sottolineato dal presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, si tratta di un investimento strategico che mette insieme innovazione tecnologica, organizzativa e ambientale, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure cardiovascolari attraverso un approccio multidisciplinare già sperimentato con risultati concreti.

Il nuovo edificio accoglierà in un’unica struttura tutte le attività del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Gemelli, guidato dal professor Massimo Massetti, seguendo un modello che guarda alla persona nella sua globalità e non alla singola prestazione.

Una visione condivisa anche dalla rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, che ha definito il progetto una sintesi perfetta tra clinica, ricerca e didattica, in linea con un’idea di medicina al servizio della persona e fondata sulla solidarietà.

Il legame con Papa Francesco

Particolarmente significativo il legame con Papa Francesco, a cui il centro sarà dedicato: un omaggio che assume un valore profondo anche per il rapporto speciale che il Pontefice aveva con il Gemelli, diventato negli anni luogo di cura ma anche simbolo di umanità e fede.

Durante la benedizione della prima pietra, Papa Leone XIV ha voluto richiamare il significato stesso della parola “cuore”, legandolo all’identità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e ricordando un episodio storico legato a padre Agostino Gemelli e alla beata Armida Barelli, che vollero fortemente quel nome per l’Ateneo.

Il nuovo Centro Cuore si candida così a essere molto più di una struttura ospedaliera: un modello di medicina avanzata, umana e sostenibile, proiettato nel futuro.

Credit Photo: Andrea Aschedamini

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli