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Nella puntata di settembre 2023 di Porta a Porta, Barbara Mangiacavalli, presidente della FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), ha messo in luce uno dei nodi più critici del sistema sanitario italiano: la carenza di infermieri.
Il problema del ricambio generazionale
«Negli ultimi dieci anni – ha spiegato Mangiacavalli – sono usciti dal servizio mediamente 14mila infermieri per pensionamento e ne sono entrati 10-11mila nuovi». Una forbice che, inevitabilmente, si traduce in posti scoperti e in una pressione crescente sul personale rimasto in servizio.
La situazione è aggravata da un dato poco incoraggiante: non tutti i posti disponibili negli atenei vengono coperti, segnale di un calo di interesse dei giovani verso la professione.
Nord e Sud a due velocità
La presidente FNOPI ha sottolineato anche un divario territoriale significativo. «Al Nord è ancora meno appetibile, il Sud in qualche modo regge di più». Una differenza che riflette due aspetti chiave: da un lato la difficoltà economica di spostarsi per studiare lontano dalla propria famiglia, dall’altro la ricerca di percorsi che offrano prospettive di crescita e valorizzazione delle competenze.
Una sfida per il futuro della sanità
Le parole di Mangiacavalli rilanciano il dibattito su un settore già in affanno: senza un’adeguata programmazione e politiche di attrattività, il rischio è che la carenza di infermieri si traduca in un indebolimento strutturale dell’assistenza. In un Paese che invecchia e richiede sempre più cure, garantire personale qualificato diventa una delle priorità assolute.

