lunedì, Gennaio 19, 2026

Le gemelle siamesi separate al Gaslini di Genova ora respirano da sole

All’Istituto Gaslini di Genova ha avuto inizio una nuova fase di vita per le due gemelline siamesi originarie del Burkina Faso, separate chirurgicamente lo scorso 6 giugno grazie al lavoro di un team composto da 50 specialisti. Dopo il delicato intervento di ricostruzione addominale, le piccole, che oggi hanno 8 mesi, non necessitano più del supporto della ventilazione artificiale e sono ora in grado di respirare autonomamente.

L’aggiornamento ufficiale del Gaslini

In un aggiornamento ufficiale, l’ospedale comunica che le bimbe sono state estubate e che il loro stato clinico è giudicato favorevole. Le condizioni generali stanno migliorando progressivamente e prosegue il complesso percorso di ricostruzione.

“La separazione è stata non solo un traguardo medico di altissimo livello, ma anche un esempio di grande umanità”, ha dichiarato il direttore generale del Gaslini, Renato Botti. “Il successo di questa operazione è il risultato di un lavoro attento e costante da parte di un’équipe multidisciplinare. È proprio nel lavoro quotidiano, nella cura continua e nella collaborazione tra professionisti che si esprime l’essenza del nostro Istituto: una vera squadra al servizio della salute e del futuro dei bambini”.

Il ringraziamento della madre delle due gemelle siamesi

Profonda la gratitudine espressa dalla madre delle bambine, Ouedraogo Gueiminatou: “Ringrazio di cuore il Gaslini, i medici, gli infermieri e tutti coloro che hanno assistito le mie figlie. Non avrei mai pensato che due bambine arrivate da così lontano potessero ricevere tanto affetto. Ci avete restituito speranza e fiducia”.

Le piccole erano nate congiunte nella zona toraco-addominale e condividevano il fegato e parte del pericardio. Il loro arrivo a Genova è stato possibile grazie al sostegno di due organizzazioni attive nella cooperazione sanitaria internazionale: l’associazione Una Voce per Padre Pio e Patrons of the World’s Children Hospital, come ha spiegato Giuseppe Spiga, direttore del Governo Clinico e vicedirettore sanitario del Gaslini.

“Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di come la sanità ligure sappia unire competenza medica, sensibilità umana e capacità di lavorare in sinergia tra enti e discipline”, ha commentato l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò.

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