In un contesto storico in cui il sapere medico si evolve con una rapidità senza precedenti, aggiornarsi rappresenta sempre più un imperativo etico e professionale. A sottolinearlo con chiarezza è il Prof. Alessandro Bonsignore, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova, intervistato da Ilaria Scaliti per approfondire il significato attuale della formazione continua in medicina.
“Il nostro codice di deontologia medica – spiega il Prof. Bonsignore – prevede che tutti i professionisti della salute siano costantemente aggiornati in tema di sanità, proprio per erogare le migliori cure possibili ai cittadini”.
Ma cosa significa oggi, concretamente, essere “in regola” con l’ECM (Educazione Continua in Medicina)? Il presidente chiarisce: “Da anni è previsto un sistema strutturato di formazione continua, che impone a ogni professionista di ottenere almeno 50 crediti formativi ECM all’anno. Fino all’anno scorso non ci sono però mai stati dei meccanismi di tipo sanzionatorio, se non quello legato alla singola persona e quindi all’etica dell’esercizio professionale”.
“Da quest’anno, chi non è in regola con l’ECM nell’ambito dell’ultimo triennio verrà scoperto dal punto di vista assicurativo. Il decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco ha introdotto questo aspetto molto importante per cui essere sempre aggiornati e formati, oltre che un dovere etico, diventa un impegno anche professionale, proprio per non incorrere in una scopertura assicurativa”.
Una riflessione lucida e necessaria, in un momento in cui la fiducia nel sistema sanitario passa anche dalla preparazione di chi ne fa parte ogni giorno.

