Dona un rene a uno sconosciuto: gesto di solidarietà salva una donna

È la decima donazione samaritana in Italia negli ultimi dieci anni

Ha donato un rene a una persona che non conosceva, affidandolo alla Rete nazionale trapianti. Un gesto di altruismo che ha permesso a una donna in lista d’attesa di ricevere l’organo e tornare a una vita normale. L’intervento è stato eseguito al Centro trapianti di rene e pancreas dell’Azienda Ospedaliera di Padova.

La donazione samaritana del rene

Si tratta di una cosiddetta “donazione samaritana”, una modalità che consente a persone in perfetto stato di salute di donare volontariamente un rene in forma anonima, gratuita e non diretta a un familiare, ma a un ricevente ignoto.

«Durante una lettura del Vangelo in chiesa, in un passaggio su San Giovanni Battista, ho avuto una sorta di illuminazione – ha raccontato il donatore, intervenendo telefonicamente alla conferenza stampa – mi sono chiesto se, nel mio caso, quelle tuniche potessero essere i reni». Una scelta maturata anche dopo l’impossibilità di continuare a donare sangue per limiti di età e dopo la perdita di un cognato, morto in attesa di un trapianto di fegato.

I numeri del Cnt

Come ricorda il Centro nazionale trapianti (Cnt), l’ultima donazione samaritana in Italia risaliva a un anno fa, sempre a Padova. Dal 2015, anno di avvio ufficiale del programma con l’autorizzazione del Consiglio superiore di sanità, sono state registrate complessivamente dieci donazioni di questo tipo.

Il prelievo e il trapianto sono stati effettuati nella stessa giornata dall’équipe guidata dalla professoressa Lucrezia Furian, responsabile del Centro trapianti padovano. Sia il donatore sia la ricevente sono stati dimessi nei tempi previsti e sono in buone condizioni di salute.

Il donatore ha seguito un lungo percorso di valutazioni cliniche, immunologiche e psicologiche, concluso con l’autorizzazione del Tribunale competente e il via libera finale del Cnt, diretto da Giuseppe Feltrin. In questo caso non è stato possibile attivare una catena di trapianti incrociati e il rene è stato assegnato al primo paziente idoneo in lista al centro padovano.

Dal 2015, le donazioni samaritane hanno consentito la realizzazione di 30 trapianti di rene, coinvolgendo dieci donatori e 21 coppie donatore-ricevente. «Sono eventi rari – ha sottolineato Feltrin – ma la donazione post mortem è una scelta che tutti possono fare. Con circa 8mila persone in attesa di trapianto, esprimere oggi il proprio consenso è più importante che mai».

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