Lo sapevi che si può sposare se stessi? Vi parliamo della sologamia

Cos’è la sologamia?

La sologamia è un nuovo fenomeno sociale che si basa sull’inclusività, anche se il nome potrebbe far pensare all’esatto contrario. Per tutti coloro che spesso pensano di stare meglio da soli, è bene sapere che c’è davvero la possibilità di sposare sé stessi. Parlare di amore, sesso, relazioni non è semplice: sono tante le implicazioni, i tabù, le storie dietro alle vite di ognuno di noi. Nonostante queste complessità, sempre più frequentemente si discute, anche se in maniera stereotipata o poco autentica, di “particolari” rapporti amorosi che fino a poco tempo fa venivano considerati impossibili anche solo da immaginare. Eppure esistono, anche se spesso sono lontani dall’attenzione del mainstream e raccontano di consapevolezza, di crescita personale e di un senso profondo del significato della parola Amore.

Ma come funziona la sologamia?

Nel mondo infinito delle relazioni e dell’Amore esiste anche la sologamia. Di cosa si tratta? Potrebbe sembrare un gioco, invece è pura realtà. Stiamo parlando del matrimonio con sé stessi. In rete sono pochissime le testimonianze di persone che in Italia hanno deciso di compiere questo passo e, in quasi tutti i casi, si tratta di un evento privo di significato e completamente spettacolarizzato. Non dovrebbe neanche essere un matrimonio celebrato alla maniera di quello tradizionale, sarebbe puro narcisismo. La pratica di sposare sé stessi è ancora un territorio inesplorato nel nostro Paese, ma molto diffuso in Giappone e nel mondo anglosassone ad esempio. Ora, grazie alla performance digitale di un’artista è ancora più facile per tutti sposarsi con sé stessi.

La sologamia agli albori

La sologamia è un concetto in espansione da anni, tanto da comparire in un episodio del 2003 di Sex and the City, in cui Carrie annuncia di volersi sposare da sola e invita le amiche a partecipare alla lista “nozze”. In Italia, tuttavia, è un argomento ancora poco battuto e se ne parla in modo più capillare solamente da quando il movimento del dire “sì” a se stessi per tutta la vita ha preso piede grazie al libro del 2014 Quirkyalone: ​​A Manifesto For Uncompromising Romantics, in cui l’autrice Sasha Cagen racconta di essersi sposata con se stessa a Buenos Aires. Nel libro, Cagen sottolinea che non si trattava di celibato o di rinuncia a uscire con altre persone, perché il punto era un altro: smarcarsi dalle aspettative sociali che ti sussurrano subdolamente all’orecchio, ogni singolo giorno, che potrai realizzarti solo con il matrimonio e una bella famiglia—e questo vale ancora di più se ti identifichi come donna—e ribaltare quel paradigma per rivendicare la tua indipendenza.

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