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La scomparsa di un’icona del calcio italiano
Grave lutto nel mondo del calcio. È morto Salvatore Schillaci, noto a tutti come Totò. Un’icona indimenticabile per gli appassionati del pallone, che ha giocato per squadre come Juventus, Inter e la Nazionale italiana. Con la maglia azzurra, i suoi gol hanno acceso l’entusiasmo di un’intera nazione durante l’indimenticabile estate del 1990, quando si disputò il Mondiale in Italia. Totò Schillaci era malato di tumore al colon da tempo, una battaglia che aveva affrontato con coraggio, sottoponendosi a due operazioni. Nonostante le tante vittorie ottenute dentro e fuori dal campo, questa volta non è riuscito a sconfiggere la malattia.
Il tumore al colon-retto: una malattia diffusa
Il tumore del colon-retto è una delle patologie più diffuse nei paesi occidentali, Italia inclusa. Solo nel 2022, sono state registrate circa 50.000 nuove diagnosi, con un’incidenza maggiore tra gli uomini (circa 26.000 casi) rispetto alle donne (22.000 casi). Oggi, in Italia, vivono oltre 500.000 persone che hanno ricevuto una diagnosi di tumore al colon-retto in passato: circa 280.000 uomini e 230.000 donne. Questa malattia rappresenta una delle sfide sanitarie più importanti nel nostro Paese.
La carriera di Totò Schillaci
L’inizio al Messina e l’exploit alla Juventus
La carriera di Schillaci inizia nel Messina, dove si mette in luce sotto la guida di Franco Scoglio prima e di Zdeněk Zeman poi. Proprio Zeman gli dà fiducia e lo schiera nel club giallorosso in Serie B, permettendogli di segnare 23 gol in una sola stagione. Grazie a queste prestazioni, nel 1989 Totò viene acquistato dalla Juventus, dove si impone come uno degli attaccanti più letali del campionato. Nella stagione d’esordio con i bianconeri, Schillaci segna 15 gol in 30 partite, contribuendo in modo decisivo alla vittoria della Coppa Italia e della Coppa Uefa.
Italia 90: le Notti Magiche di Totò
Grazie alle sue eccezionali prestazioni con la Juventus, Schillaci viene convocato da Azeglio Vicini per il Mondiale del 1990, che si gioca in casa. Schillaci parte come riserva di Andrea Carnevale, ma già nella prima partita contro l’Austria entra in campo e segna il gol decisivo pochi minuti dopo il suo ingresso, su assist di Gianluca Vialli. Da quel momento, Totò diventa il protagonista indiscusso delle “Notti Magiche”, cantate dal duo Nannini-Bennato, trascinando l’Italia fino alle semifinali. Segna contro Cecoslovacchia, Uruguay, Irlanda e anche nella semifinale contro l’Argentina, ma il sogno di vittoria svanisce ai rigori per mano di Caniggia e dei suoi compagni. Totò non si arrende e segna anche nella finale per il terzo posto contro l’Inghilterra, chiudendo il torneo come capocannoniere con 6 reti. Un risultato che gli vale il secondo posto nella classifica del Pallone d’oro, dietro solo al tedesco Lothar Matthäus.
Schillaci dopo Italia 90: gli anni difficili
Dopo il successo del Mondiale, la carriera di Schillaci in Nazionale si conclude rapidamente. Anche alla Juventus, nonostante la presenza di un talento come Roberto Baggio, Totò non riesce a ripetere le prestazioni della stagione magica del 1990. Nel 1992, Schillaci si trasferisce all’Inter, ma anche qui non trova la continuità sperata, segnando solo 11 gol in 30 presenze con la maglia nerazzurra.
L’esperienza in Giappone
Nel 1994, Schillaci prende una decisione coraggiosa e pionieristica per l’epoca: decide di trasferirsi in Giappone, allo Jubilo Iwata, squadra della Yamaha. Con questa scelta, Totò diventa un apripista per molti giocatori e allenatori italiani che successivamente seguiranno le sue orme in Oriente. In Giappone, Schillaci torna a essere un idolo e nella sua seconda stagione segna ben 31 gol. Nel 1997, decide di chiudere la sua carriera calcistica e fa ritorno in Italia.
Dopo il calcio: la carriera televisiva
Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Totò Schillaci non si è allontanato dai riflettori, partecipando a numerosi programmi televisivi. Tra le sue apparizioni più rilevanti c’è quella all’Isola dei Famosi e la partecipazione frequente a “Quelli che il calcio”. Inoltre, ha interpretato il ruolo di un boss mafioso in un episodio della serie “Squadra antimafia – Palermo oggi”. Nel 2023, è stato protagonista anche di “Pechino Express”. Tuttavia, nonostante queste nuove esperienze, per tutti gli italiani Schillaci rimarrà per sempre l’eroe delle Notti Magiche, con quegli occhi spiritati che hanno fatto sognare una nazione intera durante il Mondiale del 1990.

