Cos’è l’intossicazione da funghi?
L’intossicazione da funghi può rappresentare una condizione di emergenza a tempo dipendente, poiché la rapidità di intervento è essenziale. Molte varietà di funghi sono velenose e possono causare sintomi diversi, perché ognuna produce tossine diverse con effetti distinti. Inoltre, la tossicità può variare anche all’interno della stessa specie, nei diversi periodi della stagione di crescita e con la cottura. Essendo il riconoscimento del fungo consumato difficile, il trattamento si basa solo sui sintomi. L’avvelenamento da funghi può essere a lenta insorgenza o a rapida insorgenza, a circa 3 ore dall’ingestione.
Cosa fare in caso di intossicazione da funghi
In generale, i sintomi dell’intossicazione da funghi possono colpire il sistema gastrointestinale e il sistema nervoso, con la presenza di tremori e convulsioni.
Se, dopo l’ingestione di funghi, insorgono malesseri, bisogna recarsi immediatamente in Pronto Soccorso, portando con sé i funghi avanzati, quelli cotti e non. Se altre persone, come te, hanno consumato gli stessi funghi, avvisali immediatamente.
Come si cura l’intossicazione da funghi?
Sebbene non esista un antidoto in grado di neutralizzare le tossine mortali dei funghi, la lavanda gastrica e la somministrazione di carbone vegetale in polvere aiutano ad allontanare queste tossine dall’organismo.
Inoltre, l’infusione di liquidi per via endovenosa risulta fondamentale per ripristinare l’equilibrio di acqua e sali minerali, dovuto ai successivi episodi di vomito e diarrea.
Le regole secondo l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda per non intossicarsi
Per non intossicarsi è essenziale seguire regole precise; l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha stilato una lista dei comportamenti da adottare:
- ingerire solo funghi controllati da un micologo.
- mangiare quantità limitate.
- non somministrare funghi ai bambini.
- se gravida, non ingerirli.
- se sono in perfetto stato di conservazione, possono essere mangiati.
- devono essere ben cotti.
- prima di congelarli, devono essere sbollentati e consumati entro 6 mesi.
- non raccogliere e consumare funghi lungo strade o vicino a centri industriali o aree coltivate.
- porre attenzione ai funghi sott’olio poiché può svilupparsi la tossina botulinica.
Se la specie dei funghi è dubbia, è sconsigliata la consumazione; nella maggior parte dei casi, bastano pochissimi milligrammi di veleno per avere conseguenze gravi sull’organismo.

