La pasticceria come ragione di vita
La pasticceria è un’arte, in particolare è la parte dell’arte culinaria dedicata alla preparazione di alimenti dolci.
C’è chi sostiene sia più complicato realizzare un buon dolce che un buon secondo piatto, c’è chi è perfetto nella preparazione di un’anatra all’arancia ma poi entra in crisi se gli proponi una semplice pasta frolla. Per Emilio Glorioso, siciliano classe 1989 la pasticceria non è stato amore a prima vista, ma è stato qualcosa che è sbocciato nel tempo grazie anche a maestri ed esperienze importanti in giro per l’Europa. “È vero, non è stato un amore a prima vista con la pasticceria, c’è voluto un po’ di tempo affinché nascesse l’amore intenso e bellissimo di oggi. Finiti gli studi alberghieri, non volevo intraprendere la strada del cuoco ma fare il fisioterapista: mi è sempre piaciuta la medicina, lo studio del corpo umano, la palestra e il fitness e questo era il percorso che volevo intraprendere. Nell’indecisione, ho preso un periodo per riflettere e nel frattempo ho iniziato a lavorare in cucina per la prima volta. La prima esperienza non è andata bene e mi ha fatto rifiutare l’idea di lavorare come cuoco o pasticcere, ma con il tempo il rifiuto si è trasformato in amore”.
Che differenza c’è tra pasticceria da ristorazione e da laboratorio?
“Sono due mondi completamente differenti: la pasticceria da laboratorio è più articolata nella produzione, nello stoccaggio e nella lavorazione quotidiana dei prodotti, invece la pasticceria da ristorazione si basa più sulla creazione, sull’estro e sulla fantasia, si lavora al servizio e quindi con i dessert al piatto che permettono di sperimentare di più. In poche parole, la pasticceria da laboratorio è più schematica mentre quella da ristorazione permette più libertà e fantasia”.
Tutti dicono che fare il pasticciere è più difficile rispetto a fare il cuoco, è vero?
“Secondo me non è più difficile, sono due mestieri importanti che hanno il proprio valore. Si dice che il pasticcere sia più preciso, ma al giorno d’oggi anche i cuochi sono molto precisi nel seguire le ricette. Il lavoro va fatto con passione e professionalità: se lo fai con il cuore qualsiasi mestiere è facile e liscio, al contrario se lo si fa con forza può pesare. Tutto si basa sul cuore che ci si mette”.
Anni fa è stato tra i protagonisti dello show “Il Grande pasticciere”, che esperienza è stata?
“È stata una bella esperienza in cui ho conosciuto il mondo dei media e della tv, che mi ha dato tanto e che mi ha lasciato tanto. La cosa fondamentale che ho imparato è che la tv ti dà notorietà, ma che è un mondo totalmente differente rispetto a quello della cucina”.

