Multe ricalcolate in base alla velocità, tempi più brevi per notificare le infrazioni e nuove regole per il rinnovo della patente. La riforma approvata dal Governo ridisegna le norme per automobilisti, motociclisti e ciclisti: ecco cosa potrebbe cambiare e da quando.
Nuovo Codice della strada, cosa cambia per gli automobilisti
Cambiano le regole per chi guida in Italia. Il nuovo Codice della strada, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, interviene su sanzioni, documenti di guida e sicurezza stradale. L’obiettivo dichiarato è riorganizzare le multe, alleggerendo alcuni importi e rafforzando le conseguenze per i comportamenti considerati più pericolosi.
Tra le novità più rilevanti ci sono un nuovo criterio per calcolare le sanzioni per eccesso di velocità, la riduzione a 45 giorni del termine di notifica delle multe e una revisione delle regole per la patente. Sono previsti inoltre interventi che riguardano motociclisti, biciclette, monopattini e persone con disabilità.
È importante, però, distinguere l’approvazione del provvedimento dalla sua entrata in vigore: per applicare le nuove disposizioni occorre completare l’iter normativo e attendere la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora restano valide le regole attualmente in vigore.
Multe per eccesso di velocità: arriva il calcolo in base ai chilometri orari
Una delle modifiche che potrebbero incidere maggiormente sulle tasche degli automobilisti riguarda le sanzioni per chi supera i limiti di velocità. Il nuovo sistema prevede importi proporzionati ai chilometri orari oltre il limite consentito, con criteri differenti a seconda della strada.
Secondo le anticipazioni sul provvedimento, il parametro previsto sarebbe di 10 euro per ogni chilometro orario di superamento sulle strade extraurbane e in autostrada, e di 5 euro sulle strade urbane con limite di 50 o 30 km/h. In questo modo, l’importo crescerebbe in relazione all’entità dell’infrazione, anziché dipendere soltanto dalle fasce sanzionatorie attuali.
Il progetto di riforma prevede anche una razionalizzazione complessiva delle multe, con una riduzione di diversi importi e un inasprimento delle sanzioni per alcune condotte pericolose. Gli importi e le modalità di applicazione dovranno comunque essere verificati sul testo definitivo.
Patente, rinnovo ogni 10 anni e documenti digitali
Tra le novità annunciate figura anche il rinnovo della patente: la validità decennale sarebbe prevista fino al compimento dei 65 anni, secondo le condizioni stabilite dalla nuova disciplina. Il sistema di rinnovo e gli eventuali requisiti aggiuntivi dovranno essere letti nel testo definitivo.
Un altro capitolo riguarda la digitalizzazione. Patente, carta di circolazione e certificato di assicurazione potrebbero essere verificati direttamente dagli agenti attraverso gli archivi informatici, riducendo la necessità di portare con sé i documenti cartacei. Anche la gestione delle multe dovrebbe diventare più digitale, con la possibilità di redigere i verbali e trasmetterli attraverso piattaforme dedicate.
La riforma punta inoltre a ridurre i tempi di notifica delle infrazioni a 45 giorni. Una modifica che, se confermata nel testo definitivo, renderebbe più rapido il procedimento e offrirebbe agli automobilisti un termine più chiaro per conoscere le contestazioni ricevute.
Moto, biciclette e monopattini: le altre novità
Il nuovo Codice interviene anche sulla mobilità a due ruote. Per i motociclisti è prevista la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, nel rispetto delle condizioni di sicurezza e lasciando libero il passaggio ai mezzi di soccorso e alle forze dell’ordine. Sono inoltre previste misure per migliorare la protezione dei motociclisti, comprese iniziative sulle barriere stradali.
Per le biciclette e i monopattini sono annunciate nuove disposizioni in materia di sicurezza e circolazione. Il provvedimento interviene anche sulla tutela delle persone con disabilità, con l’obiettivo di semplificare il riconoscimento del Contrassegno unificato disabili europeo attraverso la piattaforma nazionale.
Un ulteriore capitolo riguarda i veicoli privi di assicurazione: la riforma prevede misure più incisive contro chi circola senza copertura, oltre a nuove disposizioni per i veicoli stranieri che restano in Italia per periodi prolungati.
Quando entrano in vigore le nuove regole
Nonostante il via libera del Governo, le novità non devono essere considerate già applicabili. Il testo deve completare il percorso previsto per il decreto legislativo e diventare efficace secondo le modalità indicate nella norma definitiva.
Per chi guida, la raccomandazione è quindi di non modificare ancora il proprio comportamento sulla base delle anticipazioni: limiti di velocità, importi delle multe, obblighi documentali e regole di circolazione restano quelli attualmente previsti fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
La riforma promette di cambiare in modo significativo il rapporto tra automobilisti e Codice della strada. Per capire quali regole saranno davvero operative, sarà decisivo verificare il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, insieme alle eventuali date di decorrenza e alle disposizioni transitorie.

