Dybala ko per risentimento al polpaccio: tempi di recupero e quando tornerà in campo

La Joya costretta a fermarsi all’intervallo della sfida di Champions League contro il Real Madrid. Per l’attaccante della Roma si parla di un risentimento muscolare al polpaccio destro: gli esami dovranno chiarire l’entità del problema e i tempi di recupero, con il Genoa nel mirino.

Dybala si ferma contro il Real Madrid: cambio all’intervallo

Brutte notizie per la Roma nella notte di Champions League contro il Real Madrid. Paulo Dybala non è rientrato in campo dopo l’intervallo della partita disputata il 14 ottobre allo Stadio Olimpico. L’attaccante argentino ha accusato un fastidio al polpaccio destro, che ha costretto Gian Piero Gasperini a sostituirlo all’inizio della ripresa con Rodrigo Mora.

Secondo le prime informazioni diffuse durante la partita, per la Joya si tratta di un risentimento muscolare. Al momento, però, non è possibile stabilire con certezza la gravità dell’infortunio: saranno gli accertamenti medici a chiarire se si tratti di un problema lieve o di una lesione che richieda uno stop più lungo.

Polpaccio destro, quali sono le condizioni dell’argentino

Il fastidio al polpaccio ha suggerito allo staff giallorosso di non rischiare, evitando di proseguire la gara in una fase delicata della stagione. Un risentimento muscolare può avere entità differenti e non coincide necessariamente con una lesione: per definire la diagnosi servono una valutazione clinica ed eventuali esami strumentali.

Per questo motivo, al momento non ci sono tempi di recupero certi. Le prossime ore saranno decisive per capire se Dybala potrà tornare rapidamente a disposizione oppure se dovrà osservare un periodo di riposo e seguire un percorso di recupero personalizzato. Ogni previsione resta subordinata agli esiti dei controlli.

Dybala, i tempi di recupero: quando può tornare in campo?

Per capire quando Paulo Dybala potrà tornare a disposizione della Roma bisognerà attendere gli accertamenti medici e conoscere l’entità del problema al polpaccio destro.

In caso di semplice risentimento, lo stop può essere contenuto; se gli esami evidenziassero una lesione muscolare, invece, il recupero potrebbe richiedere diverse settimane.

A fare la differenza sono anche la struttura coinvolta e la gravità del danno: il tricipite surale comprende gastrocnemio, i cosiddetti gemelli, e soleo, un muscolo profondo particolarmente sollecitato durante la corsa. Le lesioni del soleo possono avere tempi di recupero molto variabili e, in alcuni casi, più lunghi del previsto.

La ripresa e il “return to play”, il ritorno in campo, non dipende soltanto dalla scomparsa del dolore: nel calcio professionistico il percorso prevede riabilitazione, esercizi progressivi, allenamento individuale sul campo e infine il reinserimento nel gruppo, con test funzionali per valutare forza e capacità di sostenere gli sforzi. Per questo, al momento, è prematuro indicare una data per il rientro della Joya o dare per certa la sua presenza nella prossima partita contro il Genoa, prevista per sabato 17 ottobre.

La decisione dipenderà dall’entità del problema al polpaccio, dalla risposta alle prime cure e dalle condizioni del giocatore nei prossimi giorni. Per i tifosi giallorossi, dunque, l’attesa è soprattutto per il bollettino medico: soltanto dopo gli esami sarà possibile capire se lo stop sarà breve o se la Joya dovrà saltare più partite.

Roma: si ferma anche Koné

Quello di Dybala non è stato l’unico problema fisico per Gasperini durante la sfida europea. Nel primo tempo anche Manu Koné è stato costretto a lasciare il campo per un fastidio ai flessori. L’allenatore giallorosso ha parlato nel post-partita di un’elongazione per il centrocampista francese, da valutare, e di un risentimento per l’attaccante argentino.

La doppia uscita forzata complica la gestione delle energie in un calendario fitto di impegni tra campionato e Champions League. La priorità dello staff medico sarà valutare entrambi i giocatori, senza anticipare rientri che potrebbero aumentare il rischio di ricadute.

Koné, elongazione ai flessori: quanto può restare fuori

Per Manu Koné il quadro potrebbe essere più impegnativo. Il centrocampista francese si è fermato al 17’ della sfida con il Real Madrid, dopo aver avvertito un dolore alla coscia sinistra, ed è stato sostituito da Niccolò Pisilli.

Nel post-partita Gian Piero Gasperini ha parlato di un’elongazione muscolare, definendola anche uno stiramento, e ha anticipato la necessità di effettuare gli esami per chiarire la diagnosi. Si tratta di un problema che può avere entità diverse: in caso di interessamento lieve, il recupero può richiedere alcune settimane; se gli accertamenti evidenziassero una lesione più estesa, lo stop potrebbe allungarsi. Al momento, però, non è possibile formulare una previsione attendibile.

Gli esami strumentali e la valutazione dello staff medico saranno decisivi anche per capire se Koné dovrà saltare le prossime gare contro Genoa e Slovan Bratislava. La priorità è definire l’entità del danno prima di programmare il rientro, evitando accelerazioni che potrebbero favorire una ricaduta.

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