Villa Montallegro, Confindustria Liguria e Marsh: governare il cambiamento in sanità. A dieci anni dalla Legge Gelli-Bianco il punto su sicurezza delle cure e responsabilità professionale

GENOVA, 14 ottobre 2026 – Innovazione organizzativa, centralità della sicurezza del paziente, gestione del rischio clinico e sostenibilità economico-assicurativa sono stati al centro dell’importante convegno dal titolo “Governare il cambiamento in sanità. Dieci anni dopo la Gelli-Bianco”, ospitato oggi a Genova da Villa Montallegro presso Torre San Vincenzo. L’evento, promosso da Confindustria Liguria con il patrocinio morale di AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e la partecipazione di Marsh, ha riunito istituzioni, vertici aziendali, esperti di risk management, mondo giuridico e operatori del settore per fare il punto a dieci anni dall’approvazione della legge di riforma.

I lavori, moderati dal giornalista Andrea Ruggieri e trasmessi anche in diretta streaming, hanno evidenziato come la riforma abbia segnato un punto di svolta culturale e normativo, pur lasciando aperte nuove sfide legate all’evoluzione del contesto sociale, demografico e tecnologico.

Nel corso della giornata sono intervenuti autorevoli esponenti del mondo sanitario, accademico e assicurativo.

Federico Gelli: «Non perdere mai l’occasione di innovare e aggiornare le norme»

Federico Gelli, Direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Meyer – IRCCS, Presidente onorario della Fondazione Italia in Salute ETS e padre dell’omonima legge di riforma, ha sottolineato l’importanza della capacità di adattamento dei modelli organizzativi sanitari:

«Sicuramente non bisogna perdere mai l’occasione di innovare, di cambiare i modelli organizzativi e di attuare quelle riforme che permettano di traguardare i sistemi sanitari alle novità del contesto sociale e politico. La sanità e il diritto alla salute sono pilastri fondamentali: i nostri sistemi sanitari devono attrezzarsi per mettere in atto tutte le misure necessarie, compatibilmente con le risorse a disposizione, per offrire un servizio migliore ai cittadini».

Mettendo a confronto realtà differenti come Toscana e Liguria, Gelli ha evidenziato come le riforme strutturali richiedano tempi lunghi per mostrare appieno i propri effetti: «La Toscana ha una dimensione territoriale più ampia e una complessità diversa. Con il progetto di riforma e riorganizzazione avviato in Liguria, si comprende che ci vogliono molti anni prima che queste misure producano effetti positivi tangibili. Riguardo alla legge che porta il mio nome, racconterò l’evoluzione degli ultimi dieci anni e le novità all’orizzonte, incluse le modifiche in discussione in Commissione Sanità alla Camera, volte ad attualizzare la norma rispetto ai cambiamenti in atto».

Maria Caterina Chiesa: «Al centro di ogni processo c’è sempre la sicurezza del paziente»

Maria Caterina Chiesa, Managing Director & Head of Genova Office di Marsh LLC, si è soffermata sull’importanza gestionale e clinica della sicurezza nell’era dei grandi accorpamenti sanitari: «Governare il cambiamento oggi non è una scelta, ma un obbligo. In un momento caratterizzato da accorpamenti e scarsità di personale, è necessario che ogni intervento sia efficientato mantenendo ferma la consapevolezza che al centro c’è il paziente e la sua sicurezza».

Ha poi aggiunto: «La legge Gelli ci ha insegnato che la sicurezza non è un’opzione, ma un dovere. Le procedure non devono restare sulla carta, ma essere costantemente monitorate e collegate a un’attività concreta, rispondendo alle esigenze di pazienti sempre più informati ed esigenti».

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Paolo Bordon: «Prossimità dei servizi e concentrazione delle eccellenze per la popolazione anziana»

Paolo Bordon, Direttore generale dell’Area salute e servizi sociali di Regione Liguria, ha analizzato le peculiarità demografiche del territorio ligure e le strategie di riorganizzazione: «Ci si governa innanzitutto confrontando le migliori pratiche e aprendosi alle esperienze nazionali. La Liguria è una regione particolare: la popolazione over 80 rappresenta il 10,33% del totale, contro una media nazionale di poco superiore al 7%. Siamo in un certo senso un laboratorio di ciò che accadrà nel resto d’Italia tra una decina d’anni».

Spiegando le linee guida dell’intervento regionale, Bordon ha evidenziato: «Dobbiamo garantire da un lato la prossimità dei servizi territoriali, soprattutto per le persone anziane che vivono in contesti monocellulari, e dall’altra la concentrazione delle migliori specialità medico-chirurgiche negli ospedali ‘hub’. Fondamentale è anche l’apporto delle nuove tecnologie, come il teleconsulto e la televisita, per avvicinare la diagnostica e l’assistenza al domicilio del cittadino».

Alessandro Bonsignore: «L’autoassicurazione in Liguria ha retto, ma serve integrare rischio clinico e contenzioso»

Alessandro Bonsignore, Professore di Medicina Legale presso l’Università di Genova e l’IRCCS Gaslini, ha fatto il punto sulla tenuta del sistema di gestione dei sinistri e sulla sostenibilità economica: «A distanza di quasi dieci anni dalla riforma Gelli-Bianco, siamo in una fase attuativa cruciale con i decreti attuativi. In Liguria, il sistema di autoassicurazione, che in una fase iniziale aveva destato perplessità, ha dimostrato in 15 anni di saper reggere bene. Parliamo di cifre importanti, circa 30 milioni di euro per la gestione del contenzioso e il doppio per i fondi rischi».

Proiettando lo sguardo alle prospettive future della gestione del rischio sanitario, Bonsignore ha concluso: «La sfida risiede nel far dialogare in modo proattivo il mondo della gestione del rischio clinico con quello della gestione reattiva del contenzioso. Ottimizzare le risorse pubbliche nel settore medico-legale significa poter reinvestire i risparmi ottenuti nell’erogazione diretta delle cure e dei servizi sanitari ai cittadini».

Il contributo degli altri relatori: rischio clinico, sostenibilità e coperture assicurative

Il confronto è stato arricchito dagli interventi degli altri rappresentanti istituzionali e professionisti coinvolti nelle due tavole rotonde.

Tra i partecipanti, Federico Patrone di Confindustria Liguria, intervenuto nell’ambito dei saluti istituzionali, e Maria Concetta Trovato, Market Leader Healthcare di Marsh Risk, che ha preso parte alla sessione dedicata alla sicurezza delle cure, alla responsabilità professionale e alla gestione del rischio clinico.

La seconda tavola rotonda, dedicata al rapporto tra rischio sanitario, sostenibilità economica e coperture assicurative, ha visto il contributo di Francesco Venneri, Direttore del Centro Gestione Rischio Clinico della Regione Toscana; Luigi Cocchi, avvocato amministrativista; Giovanni Cristoffanini, avvocato civilista; e Andrea Dellavedova, Head of Analytics di Marsh Risk Consulting.

Al confronto ha partecipato anche Luca Vallega, della Direzione sanitaria di Villa Montallegro.

Gli interventi hanno contribuito ad ampliare la riflessione sulle sfide che coinvolgono il sistema sanitario, dalla prevenzione e gestione dei rischi alla sostenibilità delle strutture, fino alla necessità di individuare strumenti e modelli organizzativi capaci di coniugare sicurezza delle cure, responsabilità professionale e adeguate coperture assicurative.

I lavori si sono conclusi con la sintesi e i takeaway finali curati da Francesco Berti Riboli, Amministratore delegato di Villa Montallegro, che ha ribadito il valore di momenti di confronto integrati e multidisciplinari per accompagnare con consapevolezza e concretezza l’evoluzione del settore sanitario.

È possibile rivedere i contenuti integrali dell’incontro e gli interventi dei relatori QUI.

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Il programma dell’evento:

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