Federica Brignone, nuova operazione al ginocchio: “Vuole stare bene nella vita”

Federica Brignone è stata sottoposta a un nuovo intervento al ginocchio sinistro, a poco più di un anno dal grave infortunio che aveva coinvolto tibia, perone e legamento crociato. L’operazione, eseguita a Milano dal dottor Andrea Panzeri, è perfettamente riuscita: sono state rimosse la placca e le viti inserite nel precedente intervento.

L’operazione al ginocchio è riuscita

La campionessa aveva continuato ad avvertire dolore durante alcune attività e sugli sci, nonostante il progressivo recupero della gamba. Da qui la decisione, condivisa con il team medico, di rimuovere i mezzi di sintesi e verificare direttamente le condizioni del ginocchio. L’artroscopia ha confermato una situazione positiva e non è stato necessario intervenire ulteriormente.

L’intervento è stato effettuato il 25 agosto. Secondo il medico che ha seguito la sciatrice, Federica inizierà immediatamente la fisioterapia e potrebbe riprendere l’attività fisica nel giro di alcune settimane. Il recupero sarà comunque graduale e seguirà l’evoluzione delle condizioni del ginocchio.

Il fratello Davide: prima la salute, poi lo sci

A spiegare la scelta della nuova operazione è stato anche il fratello e allenatore Davide Brignone. L’obiettivo, ha sottolineato, non è soltanto tornare alle competizioni: Federica vuole recuperare pienamente la propria condizione e poter svolgere senza dolore anche le attività della vita quotidiana.

Il ritorno sugli sci di Federica Brignone resta da valutare

La nuova operazione riapre inevitabilmente gli interrogativi sul futuro agonistico della campionessa. La stagione di Coppa del Mondo dovrebbe iniziare a fine ottobre, mentre i Mondiali sono in programma a febbraio. Per ora, però, la priorità resta il recupero fisico: prima la salute, poi il calendario delle gare.

Dopo il grave infortunio del 2025, Brignone era riuscita a compiere una straordinaria rimonta fino a conquistare due ori olimpici a Milano-Cortina. Ora comincia un nuovo percorso, con l’obiettivo di tornare a stare bene e soltanto successivamente capire se e quando sarà possibile tornare a gareggiare ai massimi livelli.

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