Un focolaio di salmonellosi legato a uova contaminate ha provocato almeno 306 casi in Belgio. Le autorità hanno individuato l’origine in un allevamento di Geel, nelle Fiandre, e hanno disposto il blocco della struttura e il ritiro delle uova potenzialmente contaminate. L’allerta è stata comunicata anche ad altri Paesi europei, tra cui l’Italia.
Secondo le autorità belghe, sono 306 le persone contagiate dal ceppo Salmonella Enteritidis. Non sono stati registrati decessi. L’indagine ha permesso di collegare i casi al consumo di uova provenienti dall’allevamento interessato.
Uova contaminate: i codici da controllare
Le uova coinvolte nel richiamo sono identificate dai codici:
2-BE-1073-01
2-BE-1073-02
2-BE-1073-03
2-BE-1073-04
Chi fosse in possesso di uova riconducibili ai lotti indicati è invitato a non consumarle e a restituirle al punto vendita, seguendo le indicazioni delle autorità.
Allerta alimentare anche in Italia
Le uova potenzialmente contaminate sono state distribuite anche oltre il Belgio. L’allerta ha coinvolto diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Polonia e Repubblica Ceca. Le autorità stanno verificando l’eventuale presenza dei prodotti nei rispettivi mercati.
Salmonella: quali sono i sintomi
La salmonellosi può provocare diarrea, febbre, crampi e dolori addominali, oltre a nausea e vomito. L’infezione può essere più rischiosa per bambini piccoli, anziani e persone fragili.
Il caso belga conferma l’importanza della tracciabilità degli alimenti e della tempestività dei richiami. Per i consumatori, la raccomandazione è controllare le comunicazioni ufficiali e non consumare eventuali prodotti oggetto di allerta.

