Il dolore e la rigidità del tratto cervicale sono disturbi molto comuni, spesso legati a posture scorrette, lavoro al computer, stress o movimenti ripetitivi. In molti casi, alcuni semplici esercizi di mobilità possono contribuire ad alleviare la tensione e migliorare il benessere del collo. Secondo il Dott. Edoardo Lemmi, osteopata, è fondamentale eseguirli in modo controllato, senza forzare il movimento e rispettando sempre i propri limiti.
Il primo esercizio per il collo: flessione del capo e respirazione
Il primo esercizio abbina il movimento alla respirazione, favorendo il rilassamento della muscolatura cervicale. Si parte portando entrambe le mani dietro la testa e flettendo delicatamente il capo in avanti. Durante il movimento si inspira profondamente e, mentre si espira, si accompagna la testa in una flessione leggermente maggiore, senza provocare dolore. La respirazione aiuta a ridurre la tensione muscolare e a rendere il movimento più efficace.
Il secondo esercizio: inclinazione laterale
Per migliorare la mobilità laterale del collo, il Dott. Lemmi propone un esercizio di allungamento semplice ma efficace. Con una mano si accompagna delicatamente la testa verso una spalla, mentre il braccio opposto viene mantenuto disteso verso il basso per aumentare l’allungamento della muscolatura. L’esercizio deve essere eseguito su entrambi i lati, mantenendo sempre il movimento lento e controllato.
Il terzo esercizio: rotazione e inclinazione
L’ultimo esercizio coinvolge contemporaneamente rotazione e inclinazione del tratto cervicale. Si porta una mano dietro la schiena, quindi si ruota la testa dal lato opposto rispetto al braccio posizionato dietro e si aggiunge una leggera inclinazione. Con la mano libera si accompagna delicatamente il movimento per incrementare l’allungamento, sempre senza forzare. Anche questo esercizio va ripetuto da entrambe le parti.
Il valore della costanza
Questi esercizi possono rappresentare un valido supporto per mantenere una buona mobilità del collo e ridurre le tensioni quotidiane. Tuttavia, è importante ricordare che devono essere eseguiti con gradualità e sospesi in caso di dolore intenso o persistente.
Come ricorda il Dott. Edoardo Lemmi, pochi minuti dedicati ogni giorno alla mobilità cervicale possono fare la differenza, ma in presenza di sintomi importanti è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista per una valutazione personalizzata.

