Francia, svolta per gli infermieri tra diagnosi, prescrizioni e nuove competenze: in Italia resta il divario

La Francia compie un passo deciso verso il rafforzamento della professione infermieristica. Con l’entrata in vigore dei decreti attuativi della legge approvata nel 2025, gli infermieri vedono ampliarsi in modo significativo competenze e autonomia, con la possibilità di effettuare valutazioni cliniche, prescrivere alcuni prodotti sanitari e assumere un ruolo ancora più centrale nell’assistenza ai pazienti.

Il cambiamento segna il passaggio da un sistema basato sugli “atti professionali” a uno fondato sulle competenze, riconoscendo formalmente attività che gli infermieri svolgono già da tempo nella pratica quotidiana.

Più autonomia tra diagnosi, prevenzione e assistenza

Tra le principali novità figurano la consulenza infermieristica, gli esami clinici, i colloqui con il paziente e la valutazione di dolore, fragilità e bisogni assistenziali. Gli infermieri potranno inoltre eseguire prelievi di campioni biologici, come sangue, urine, saliva e secrezioni nasali, interpretandone i risultati.

La riforma rafforza anche il loro ruolo nella prevenzione, nel triage, nelle vaccinazioni e nell’educazione terapeutica. Ampio spazio anche alla gestione delle ferite: molte lesioni acute e croniche, comprese quelle del piede diabetico o legate a trattamenti oncologici, potranno essere trattate direttamente dagli infermieri.

Prescrizioni più ampie e maggiore collaborazione

Uno degli aspetti più innovativi riguarda la possibilità di prescrivere diversi dispositivi medici e prodotti sanitari necessari nella gestione delle ferite, oltre a preservativi, contraccezione d’emergenza, analgesici di primo livello, antisettici, soluzione fisiologica e numerosi ausili, come stampelle e sollevatori per pazienti.

Parallelamente viene rafforzata la collaborazione con operatori socio-sanitari e assistenti all’infanzia, ai quali potranno essere delegate alcune attività, dalla rilevazione dei parametri vitali alla raccolta di campioni biologici non invasivi, fino ad alcune prestazioni assistenziali di base.

Professione soddisfatta, ma il dibattito continua

Le principali organizzazioni infermieristiche francesi hanno accolto positivamente la riforma, ritenendola un riconoscimento concreto delle competenze maturate negli anni e uno strumento per migliorare l’accesso alle cure e ridurre i tempi di presa in carico dei pazienti. Resta però aperta la richiesta di un adeguato riconoscimento economico.

Non mancano, infine, le criticità. Alcune sigle chiedono ulteriori sviluppi sulla pratica avanzata e una maggiore tutela delle specializzazioni, come quella degli infermieri anestesisti, affinché il rafforzamento della professione valorizzi le diverse competenze senza appiattirne le specificità.

In Italia il confronto resta aperto

Mentre la Francia amplia in modo significativo autonomia e competenze degli infermieri, in Italia il dibattito procede con maggiore lentezza. Le organizzazioni professionali continuano a chiedere un’evoluzione del ruolo infermieristico, con un maggiore riconoscimento delle competenze avanzate e un ampliamento delle attività svolgibili in autonomia. Per ora, però, il quadro normativo italiano resta molto più restrittivo rispetto a quello francese, mantenendo un divario che torna al centro del confronto sulla modernizzazione del Servizio sanitario nazionale.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli