Medici di famiglia, la Liguria accelera: via al bando per formare 65 nuovi professionisti

La Regione Liguria prova a dare una risposta concreta alla crescente necessità di medici di famiglia sul territorio. La Giunta regionale guidata da Marco Bucci ha infatti approvato il nuovo bando di concorso pubblico per l’ammissione di 65 medici al corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale per il triennio 2026-2029, con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario ligure e garantire un ricambio generazionale in un settore che negli ultimi anni ha mostrato criticità sempre più evidenti.

Il provvedimento, presentato su proposta dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, prevede l’attivazione di 65 borse di studio dedicate ai futuri medici di medicina generale, che potranno intraprendere un percorso formativo di tre anni finalizzato all’ingresso nella rete sanitaria regionale.

Gli investimenti della Regione Liguria

Per sostenere l’iniziativa, Regione Liguria ha previsto un investimento complessivo di circa 900 mila euro. Una cifra significativa, pensata per incentivare la formazione di nuove figure professionali in un comparto che continua a registrare una forte richiesta di personale.

«Abbiamo approvato il bando per il corso triennale di formazione dei medici di medicina generale con uno stanziamento importante di circa 900 mila euro», ha spiegato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, sottolineando la necessità di aumentare il numero di professionisti disponibili sul territorio.

L’obiettivo è coprire i posti a disposizione

L’obiettivo dichiarato è quello di coprire integralmente i posti messi a disposizione e far partire le attività nel giro di poche settimane. Un passaggio considerato fondamentale per affrontare il tema della carenza di medici di famiglia, che continua a rappresentare una delle principali sfide per il sistema sanitario.

Bucci ha poi lanciato un segnale di ottimismo sul futuro della professione: secondo il presidente, infatti, tra i più giovani non si registrerebbe una vera crisi di interesse verso questo percorso. Un aspetto che potrebbe favorire il ricambio e contribuire a rafforzare la sanità ligure nei prossimi anni.

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