Restano alta l’attenzione e il monitoraggio sanitario attorno ai casi sospetti di Hantavirus emersi nelle ultime ore in Europa dopo il focolaio registrato sulla nave Hondius. L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani ha precisato che, al momento, non è previsto il trasferimento del 25enne calabrese attualmente in quarantena, ma soltanto l’arrivo dei suoi campioni biologici per gli accertamenti di laboratorio.
Arrivano notizie confortanti anche sugli altri monitorati
Intanto, arrivano notizie rassicuranti dal fronte italiano. Il marittimo di Torre del Greco sottoposto a isolamento fiduciario, infatti, sarebbe in buone condizioni di salute e non presenterebbe sintomi compatibili con il virus. A confermarlo è stata l’Asl Napoli 3 Sud attraverso il direttore del dipartimento di prevenzione Carmine Carbone, intervenuto nel corso della trasmissione “Campania 24” su Canale 9. Il giovane, secondo quanto riferito, viene controllato quotidianamente attraverso un monitoraggio costante del proprio stato clinico.
Hantavirus, test negativo per il paziente veneto
Esito negativo, invece, per il paziente veneto sottoposto al test per l’Hantavirus. A comunicarlo è stata Mara Campitiello, direttrice della prevenzione del Ministero della Salute, intervenuta a “Radio anch’io”. Nonostante il risultato negativo, la dirigente ha sottolineato come il periodo di sorveglianza resti comunque fondamentale, spiegando che una possibile positività potrebbe emergere anche successivamente. Il fatto che il paziente sia asintomatico e negativo al tampone, però, rappresenta un elemento incoraggiante.
Secondo quanto spiegato dagli esperti, l’Hantavirus sembrerebbe avere una capacità di trasmissione interumana molto limitata e prevalentemente associata alla presenza di sintomi. La diffusione avverrebbe soprattutto attraverso il contatto con escreti di roditori, come urina e saliva, mentre i casi di contagio diretto tra persone resterebbero rari e legati a permanenze prolungate in ambienti chiusi.

