Genova capitale dell’urologia: successo per il XXXIII Congresso Nazionale AURO.it

Genova torna protagonista nel panorama medico-scientifico nazionale ospitando il XXXIII Congresso Nazionale AURO.it, che si tiene dal 9 all’11 aprile 2026. Tre giorni intensi che stanno trasformando la città in un punto di riferimento per l’urologia italiana ed europea, tra innovazione, formazione e confronto.

Il bilancio del Dott. Carlo Introini, presidente AURO.it

A tracciare il bilancio è il Dott. Carlo Introini, presidente dell’Associazione Urologi Italiani, che non nasconde la soddisfazione: numeri oltre le aspettative, con oltre 620 iscritti e circa 800 partecipanti complessivi. Un segnale forte, che conferma la crescita e la centralità dell’evento nel settore.

Il congresso ha abbracciato l’intero spettro delle patologie urologiche, dalle forme benigne a quelle oncologiche, passando per le più recenti innovazioni tecnologiche e terapeutiche. Non solo teoria, ma anche un’importante componente pratica, resa possibile anche grazie al contributo di oltre 60 aziende sponsor che hanno supportato l’iniziativa.

Ma il vero valore aggiunto, sottolineato dal Dott. Introini, è stato un altro: la grande partecipazione dei giovani urologi. Una presenza mai così significativa nelle precedenti edizioni, che rappresenta un segnale concreto di continuità e futuro per la disciplina.

La collaborazione con l’EAU (European Association of Urology)

Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con la European Association of Urology, che ha portato a Genova una delle esperienze più innovative del congresso: le sessioni Hands-On. Spazi dedicati dove i giovani specialisti hanno potuto testare direttamente tecnologie all’avanguardia, dalla chirurgia robotica alle tecniche mini-invasive, con focus su calcolosi e ipertrofia prostatica benigna. Un’opportunità formativa rara, che – come confermato dagli stessi partner europei – rappresenta uno dei pochi esempi di questo tipo a livello continentale.

Le parole del Dott. Antonio Celia, vicepresidente AURO.it

A rafforzare il valore scientifico dell’evento anche il contributo del vicepresidente Antonio Celia, che ha evidenziato l’attenzione posta sulla formazione strutturata. Il congresso ha infatti introdotto corsi monotematici e percorsi formativi dedicati, con un forte orientamento al training pratico.

Grande interesse anche per la chirurgia robotica, sempre più centrale non solo per i pazienti ma anche per le nuove generazioni di medici, attratte da un approccio che unisce precisione, innovazione e tecnologia.

Sessioni di chirurgia semi-live tra i momenti con più seguito

Tra i momenti più seguiti, le sessioni di chirurgia semi-live, con video provenienti dai principali centri urologici italiani. Un format immersivo e dinamico: tre sessioni simultanee, tre maxi schermi e la possibilità per ogni partecipante di scegliere in tempo reale cosa seguire grazie all’utilizzo di cuffie dedicate. Un modo nuovo di fare formazione, più flessibile e interattivo.

Dalla patologia prostatica all’oncologia, dall’andrologia alle più recenti evoluzioni terapeutiche, il Congresso AURO.it 2026 si conferma così un appuntamento chiave per tutta la comunità urologica. Non solo aggiornamento scientifico, ma anche visione: quella di una medicina sempre più tecnologica, condivisa e orientata al futuro.

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