Intervista alla Dottoressa Cristina Battaglia, Programme Manager di RAISE (PNRR)
Un ecosistema dell’innovazione che unisce ricerca scientifica, imprese e territorio per sviluppare tecnologie capaci di generare impatto reale sulla società. È questo l’obiettivo di RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, il progetto finanziato nell’ambito dal MUR del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che punta a fare della Liguria uno dei principali hub italiani per lo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale.
Coordinato dall’Università degli Studi di Genova, insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche e all’Istituto Italiano di Tecnologia, il progetto riunisce università, centri di ricerca, imprese e istituzioni in una rete strutturata che ha l’obiettivo di accelerare il trasferimento tecnologico e trasformare i risultati della ricerca in soluzioni concrete per la società.
Organizzato secondo il modello Hub & Spoke, RAISE sviluppa attività di ricerca e innovazione in diversi ambiti strategici – dalla sanità digitale alla sostenibilità ambientale, dalle città intelligenti alla portualità – con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Gli ambiti di intervento di RAISE: scopriamo i quattro Spoke
Le attività sono organizzate in quattro Spoke strategici per il territorio ligure, quindi capaci di generare impatti significativi.
Il primo è la salute, un ambito centrale in una regione con un’età media molto elevata e quindi con una forte attenzione all’assistenza e alla qualità della vita delle persone.
Il secondo riguarda la portualità, che rappresenta uno dei principali motori economici della Liguria.
Il terzo è dedicato alle città, con particolare attenzione alla qualità della vita urbana, in un contesto caratterizzato da una grande realtà come Genova ma anche da molti piccoli centri e aree rurali.
Infine c’è il tema del territorio, che in Liguria è particolarmente fragile e richiede monitoraggio costante e strumenti tecnologici avanzati per la gestione dei rischi e degli eventi calamitosi.
I risultati
RAISE è stato soprattutto un grande acceleratore tecnologico. Ha consentito di valorizzare il patrimonio di competenze dei 26 partner coinvolti, tutti altamente specializzati in robotica e intelligenza artificiale, e di portare rapidamente le tecnologie verso applicazioni reali.
Per esempio abbiamo robot quadrupedi, veri e propri “cani robot”, che operano in stabilimenti industriali ad alto rischio sostituendo l’uomo nelle situazioni più pericolose. Nel porto vengono utilizzati droni e robot autonomi per monitorare i container e migliorare la sicurezza sul lavoro.
Nel settore sanitario stiamo sviluppando sistemi chirurgici assistiti dall’intelligenza artificiale che aiutano il chirurgo a raggiungere livelli di precisione ancora più elevati durante gli interventi. E poi ci sono robot sottomarini che esplorano i fondali marini e realizzano gemelli digitali dell’ambiente subacqueo, contribuendo alla conoscenza di un ecosistema ancora in gran parte sconosciuto.
Chi è la Dottoressa Cristina Battaglia
Cristina Battaglia, laureata in Fisica, è Programme Manager dell’Ecosistema dell’innovazione RAISE (Robotics and AI for Socioeconomic Empowerment), finanziato dal MUR nell’ambito del PNRR. Con oltre 20 anni di esperienza nel management della ricerca e innovazione, ha coordinato progetti nazionali ed europei e partecipato a numerose commissioni di valutazione.
Ha diretto l’Ufficio Valorizzazione della Ricerca del CNR, coordinato la segreteria tecnico-scientifica del Presidente ed è stata Responsabile Esecutivo del Centro START4.0. Dal 2011 al 2016 ha guidato il Settore Ricerca e Innovazione della Regione Liguria, presiedendo anche BIC Liguria.
È stata Vice Presidente di ENEA, nel CdA di RIMED ed Elettra-Sincrotrone Trieste e nei direttivi di NETVAL e AIRI

