Nel corso del consueto appuntamento settimanale con “La cura inizia dall’ascolto”, il format di Qui Salute Magazine in onda su Radio Nostalgia, abbiamo dialogato con il Dott. Mattia Bruzzo, neurochirurgo spinale, su una delle domande più frequenti e comprensibilmente più sentite dai pazienti che si preparano a un intervento chirurgico alla colonna vertebrale: quanto tempo serve per tornare a camminare dopo l’operazione. Un tema centrale, che tocca aspettative, timori e prospettive di recupero funzionale, e che dipende strettamente dalle condizioni cliniche con cui il paziente arriva alla chirurgia.
I tempi della deambulazione dopo l’intervento
«Nella maggior parte dei casi il ritorno alla deambulazione avviene in meno di 24 ore, anche se molto dipende dal quadro clinico di partenza», chiarisce il dottor Bruzzo, sottolineando come la situazione cambi sensibilmente nei pazienti che presentano già una compromissione motoria: «Quando il deficit nella deambulazione è consolidato, il percorso di recupero è inevitabilmente più lungo».
L’importanza del momento giusto per operare
Al contrario, nei casi in cui non vi siano alterazioni importanti, i tempi si riducono in modo significativo: «Se non sono presenti deficit rilevanti, il giorno successivo all’intervento il paziente è generalmente in piedi, ovviamente salvo complicazioni».
È anche alla luce di queste considerazioni che oggi la chirurgia viene indicata in modo sempre più mirato: «L’intervento è raccomandato quando compaiono deficit importanti, proprio perché consente di accelerare anche la ripresa della deambulazione».

