In meno di un decennio è più che raddoppiato il consumo di psicofarmaci tra i minori italiani: nel 2016 li utilizzava lo 0.26% dei ragazzi, mentre nel 2024 la quota è salita allo 0.57%, pari a un minore ogni 175. Nella fascia 12-17 anni la percentuale arriva a 1 su 98, con 129 confezioni ogni mille adolescenti.
Il Rapporto OsMed 2024 sugli psicofarmaci
A rivelarlo è il Rapporto OsMed 2024 dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che segnala un aumento delle prescrizioni di antipsicotici, antidepressivi e farmaci per l’Adhd, in linea con le tendenze internazionali, soprattutto dopo la pandemia. Nonostante l’incremento, l’Aifa sottolinea che l’Italia resta tra i Paesi con il consumo più basso: nel 2024 la prescrizione ai minori è dello 0.57%, contro l’1.61% della Francia e oltre il 24% degli Stati Uniti.
In generale, più della metà dei minori italiani (4,6 milioni) ha ricevuto almeno una prescrizione medica nel corso dell’anno, soprattutto antibiotici, farmaci per le vie respiratorie e ormonali.
Spesa farmaceutica in crescita: 37 miliardi nel 2024
Il rapporto evidenzia anche la spesa complessiva per i medicinali in crescita: raggiunti i 37,2 miliardi di euro, con un aumento del 2.8% rispetto al 2023. L’aumento è dovuto soprattutto alle nuove terapie innovative e ad alto costo coperte dal Servizio sanitario nazionale.
Il 72% della spesa (26.8 miliardi) è a carico del pubblico, in crescita del 7.7%, mentre la quota dei cittadini (10.2 miliardi) è calata del 4.6%. La spesa ospedaliera ha toccato i 17.8 miliardi (+10%), mentre quella territoriale si attesta a 13.7 miliardi (+5.1%). I consumi restano stabili (1.895 dosi ogni 1.000 abitanti al giorno). I farmaci più utilizzati sono quelli per il sistema cardiovascolare, mentre i farmaci oncologici rappresentano la voce di spesa più alta (8,2 miliardi).

