Liguria, Bucci: “Sanità in evoluzione con nuovi ospedali e Case di Comunità accanto ai Pronto Soccorso”

Le parole di Marco Bucci sulla sanità ligure – Qui Salute Magazine

Un sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini: è questo l’obiettivo che Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, sta portando avanti con decisione. Il profondo processo di rinnovamento in corso nella sanità regionale include la costruzione di nuovi ospedali, una drastica riduzione delle liste d’attesa e l’apertura delle Case di Comunità per alleggerire i Pronto Soccorso.

Tre nuovi ospedali per Genova

Intervenuto a Primocanale, Bucci ha sottolineato con orgoglio l’avanzamento dei lavori per tre nuove strutture ospedaliere a Genova: Gaslini, Galliera ed Erzelli. “Non si tratta più di progetti sulla carta – ha spiegato – il Gaslini è già in fase avanzata, per il nuovo Galliera siamo vicini all’avvio del cantiere e per Erzelli, sebbene serva ancora circa un anno di valutazioni, i finanziamenti sono già garantiti”. Secondo il presidente regionale, mai prima d’ora la Liguria aveva visto un piano così ambizioso e concreto per potenziare le sue infrastrutture sanitarie.

Le Case di Comunità, risposta concreta al sovraffollamento

Accanto agli ospedali, un ruolo chiave nella riforma lo giocano le Case di Comunità. “Negli ultimi cinque mesi ne abbiamo aperte quattro a Genova – ha detto Bucci – e contiamo di arrivare a 32 entro il primo trimestre del 2026 grazie ai fondi del PNRR”. Queste strutture offrono visite mediche dirette e servizi essenziali, alleggerendo il carico dei Pronto Soccorso, dove oltre il 60% degli accessi sono per codici bianchi o verdi, cioè casi non urgenti.

La presenza del medico di famiglia nelle Case di Comunità permette ai cittadini di ricevere cure senza dover ricorrere al pronto intervento, evitando così lunghe attese e costi più alti. “Chi si presenta con un codice bianco o verde oggi paga il ticket – ha ricordato Bucci – proprio per incentivare l’uso corretto dei servizi sanitari”.

Liste d’attesa: da emergenza a problema quasi risolto

Un altro punto centrale dell’intervento riguarda i tempi di attesa per visite ed esami, drasticamente ridotti negli ultimi mesi. “A ottobre eravamo al 60% di richieste fuori tempo massimo – ha spiegato – oggi siamo scesi al 14%, in alcuni casi anche al 10%. Entro fine anno puntiamo ad avvicinarci allo zero”. Un risultato reso possibile grazie a un miglior coordinamento tra le strutture, maggiore disponibilità di personale e una gestione più attenta delle priorità.

Case accanto ai Pronto Soccorso: il modello del futuro

Bucci ha annunciato anche un progetto innovativo: l’apertura di Case di Comunità accanto ai Pronto Soccorso, per indirizzare immediatamente i pazienti meno gravi verso percorsi alternativi. “Lo faremo a San Martino, al Galliera e speriamo anche a Villa Scassi. In alcune zone del Levante e del Ponente abbiamo già individuato gli spazi. In questo modo, al triage, chi viene classificato come bianco o verde sarà indirizzato subito nella struttura adiacente, evitando l’intasamento del pronto soccorso e riducendo i costi”.

Il futuro della sanità ligure passa anche dalla buona gestione

Infine, Bucci ha ribadito l’importanza di un management competente: “Abbiamo bisogno di persone capaci, che sappiano portare avanti questi progetti. Alcune non le avevamo in passato, ma ora le abbiamo trovate. Il nostro obiettivo non è mantenere le strutture per se stesse, ma servire i cittadini. Sono loro i veri destinatari del nostro lavoro”.

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