Diversi tipi di laser dermatologico e loro utilizzo.
Tecnologie laser: CO2, ND-YAG e le loro applicazioni
Il laser è un concetto abbastanza ampio e comprende diverse tecnologie, come il laser a CO2, l’ND-YAG e, nell’ND-YAG, anche le varianti Q-Switch e Pico. Le indicazioni d’uso variano in base alla tecnologia che utilizziamo. L’approfondimento del Dott. Andrea Maria Scarpa, esperto di Medicina Rigenerativa.
“Con il laser CO2 è possibile trattare l’acne, eseguire il fotoringiovanimento e utilizzare il laser come un bisturi di estrema precisione. Basti pensare che un bisturi di acciaio effettua un taglio di circa 400 micron, l’elettrobisturi di circa 800 micron, mentre il laser CO2 realizza un’incisione di appena 7-10 micron, garantendo così un livello di precisione molto elevato. Questa estrema precisione permette di trattare l’acne in modo selettivo utilizzando il frazionamento”.
Trattamenti specifici con il laser ND-YAG: macchie, capillari e onicomicosi
Il laser ND-YAG, invece, è indicato per trattare le discromie, come macchie, melasma e cloasma, nonché le microangiopatie, cioè i capillari del viso, la couperose e la rosacea. Si tratta di laser a stato solido che agiscono per interazione cromatica, colpendo la componente rossa dei globuli rossi.
In dermatologia, il laser ND-YAG può anche essere utilizzato per trattare gli annessi cutanei, ad esempio per l’epilazione e per le unghie. “Personalmente utilizzo con grande successo il laser ND-YAG per il trattamento delle onicomicosi, ossia le infezioni fungine delle unghie”.

