In Italia aumentano i casi di celiachia tra i più piccoli. È quanto emerge dai primi risultati dello screening nazionale avviato per individuare precocemente il diabete di tipo 1 e la celiachia nella popolazione pediatrica. Il progetto, reso possibile grazie a una legge promossa dall’onorevole Giorgio Mulè, ha visto la partecipazione di oltre 5.500 bambini e il coinvolgimento attivo di più di 400 pediatri su tutto il territorio nazionale.
Il progetto “Vulnerabili”
Durante la presentazione alla Camera del progetto “Vulnerabili”, un’iniziativa nata per garantire l’accesso all’insulina alle persone in difficoltà economiche grazie al sostegno di otto associazioni e del Banco Farmaceutico, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha illustrato i primi risultati della campagna di screening. Secondo i dati raccolti, la prevalenza degli autoanticorpi legati al diabete di tipo 1 risulta simile a quella rilevata in altri Paesi europei. Tuttavia, l’aspetto che ha maggiormente attirato l’attenzione è stato l’aumento dei casi di celiachia tra i bambini italiani.
Che cos’è la celiachia?
La celiachia è una malattia autoimmune scatenata dall’assunzione di glutine, una proteina presente in grano, orzo, segale e altri cereali. Nei soggetti geneticamente predisposti, il glutine provoca una reazione immunitaria che danneggia la mucosa intestinale, compromettendo l’assorbimento dei nutrienti. In età pediatrica, la diagnosi è particolarmente importante per evitare conseguenze sulla crescita e sullo sviluppo psicofisico.
Il ministro Schillaci ha sottolineato come i dati emersi rappresentino un importante punto di partenza per orientare le future strategie sanitarie. “Queste informazioni – ha dichiarato – saranno fondamentali per programmare interventi mirati e politiche di prevenzione sempre più efficaci”.
Le possibili cause di questo aumento
L’incremento della celiachia in Italia potrebbe essere legato, da un lato, a un miglioramento delle capacità diagnostiche e, dall’altro, a una maggiore sensibilizzazione della popolazione sui sintomi e le complicanze legate a questa patologia. Tra i sintomi più comuni nei bambini vi sono dolori addominali ricorrenti, diarrea cronica, rallentamento della crescita, ma anche manifestazioni meno evidenti come stanchezza, irritabilità e carenze nutrizionali.
Alla luce di questi primi risultati, l’iniziativa dello screening assume un valore ancora più rilevante. Diagnosticare precocemente la celiachia permette infatti di intervenire tempestivamente, adottando una dieta priva di glutine che consente ai piccoli pazienti di condurre una vita del tutto normale, prevenendo le complicanze a lungo termine.
Il progetto, che rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e mondo del volontariato, segna un passo avanti nella tutela della salute dei bambini e nella lotta contro le disuguaglianze sanitarie.

