La Dott.ssa Marina Romagnoli, Dermatologo e Medico estetico, parla del ruolo della Medicina rigenerativa nell’ambito della dermatologia correttiva
Molti aspetti dell’invecchiamento della nostra pelle non sono solo legati alla genetica, ma dipendono da come noi abbiamo trattato la cute negli anni. Diversi i trattamenti di Medicina rigenerativa a disposizione del Dermatologo per favorire i processi metabolici utili a riparare i danni della pelle. L’approfondimento della Dott.ssa Marina Romagnoli, Dermatologo da anni impegnato a promuovere il concetto di Skin longevity e l’uso di alte tecnologie per la cura della pelle.
“Ovviamente seguire uno stile di vita sano, evitando l’eccessiva esposizione al sole (ma anche al freddo), l’utilizzo di bevande alcoliche in maniera smisurata e altri comportamenti importanti anche in altri ambiti della medicina, hanno il loro peso ovviamente anche nell’ambito della cura della pelle. Dunque, cosa può fare il dermatologo una volta che questi danni si sono evidenziati?”.
La risposta va ricercata nell’utilizzo delle alte tecnologie e della Medicina rigenerativa, che prevede l’utilizzo di sostanze proprie del paziente. In questa maniera si evitano problemi di allergie o intolleranze nei confronti di sostanze esterne.
Medicina rigenerativa: trattamenti differenti
In questo panorama sono due gli elementi principali a cui si ricorre: il sangue venoso, attraverso un semplice prelievo, e il tessuto adiposo. “Questo – spiega la Dottoressa – viene aspirato con una mini liposuzione, in quantità davvero minimi, preferibilmente a livello dell’addome e del trocantere, e che viene poi elaborato per estrapolare le cellule staminali. Per quanto riguarda il sangue venoso, invece si vanno ad estrarre i fattori di crescita delle piastrine”.
Facciamo un esempio, per comprendere meglio di cosa si tratta. “Quando facciamo PRP, sia che si utilizzi in campo tricologico, sia che si utilizzi nel campo rigenerativo della cute del volto, del collo, del decolletè, ma anche di altre parti del corpo, eseguiamo una vera e propria concimazione. Ovvero si favorisco tutti quei processi metabolici che aiutano a riparare i danni della cute. Quando, invece, si pratica la Medicina rigenerativa con il grasso, si estrapolano cellule staminali e anche fattori di crescita, quindi si fanno due cose: si semina e si concima”, conclude Romagnoli.

