Riparare e rigenerare i tessuti con la Medicina Rigenerativa: ne parliamo con il Dottor Andrea Maria Scarpa, Medico Chirurgo che da molti anni si occupa di Medicina Rigenerativa a 360 gradi.
Che obiettivo ha la Medicina rigenerativa?
“La Medicina Rigenerativa è un campo ultraspecialistico che si concentra sull’utilizzo di trattamenti e tecniche innovative per promuovere la riparazione e la rigenerazione dei tessuti danneggiati da traumi, invecchiamento, patologie. Le innovazioni in ambito di Medicina Rigenerativa sono frutto di ricerche mirate che coinvolgono specialisti di molti settori diversi (es. biologi, chimici, bioingegneri, ecc..) e trovano applicazione clinica in tanti campi, ad esempio in tricologia, in ortopedia, in ginecologia, in urologia, in campo estetico, vascolare, etc”.
Quali sono le procedure di Medicina rigenerativa che trovano applicazione nei campi che ha appena citato?
“Sicuramente ci sono il plasma arricchito in piastrine (PRP) e il nanofat. Sono trattamenti autologhi, che utilizzano cioè materiali, in un caso il sangue nell’altro il tessuto adiposo, prelevati e reiniettati nello stesso paziente, al fine di sfruttarne i fattori di ricrescita”.
Sono, quindi, trattamenti sicuri?
“Si, sono virtualmente privi di effetti indesiderati e sicuri, a patto però di rispettare delle regole ferree, in primis quelle delle buone pratiche cliniche nella manipolazione di questi componenti, nell’utilizzo di strumentazioni adeguate e della massima igiene”.

Adatta a tutti e uguale per tutti?
“Affinché la Medicina rigenerativa produca gli effetti desiderati è necessaria un’accurata selezione dei pazienti, occorre cioè che il paziente sia idoneo a ricevere il trattamento. Ed è, altresì, necessario ricordare che non esiste un trattamento unico per tutti e che i trattamenti, anche quelli di medicina rigenerativa, vanno sempre personalizzati in base al singolo paziente, alla sua età, al suo stile di vita. Talvolta fare attenzione a dei piccoli particolari può fare davvero la differenza”.
Ma vediamo in concreto cosa possiamo rigenerare, quali danni possiamo riparare.
“Innanzitutto possiamo arrestare la caduta dei capelli, stimolare la rigenerazione delle cellule del follicolo e quindi sostenere la crescita dei capelli e migliorarne la struttura. Pensiamo a quanto possa essere importante per tutti coloro che soffrono di alopecia androgenetica, areata, perché vedersi con pochi capelli ha un impatto psicologico molto importante. Un altro utilizzo importantissimo è quello applicato all’ortopedia, pensiamo quindi a tendiniti, traumi sportivi, patologie degenerative.
In campo estetico possiamo trattare le cicatrici da ustioni, da acne, da traumi, anche in combinazione con la laserterapia.
Anche in questo caso cerchiamo davvero di comprendere quanto possa essere importante, per chi ha le problematiche che abbiamo citato, ritornare a vedere la pelle sana e allo stesso tempo ridurre anche la sensibilità che ha il tessuto cicatriziale.
Un’altra importantissima applicazione è in ginecologia e andrologia, possiamo infatti trattare il lichen, la piccola incontinenza, la disfunzione erettile.
In sostanza, rallentare un processo di invecchiamento e poi dare il via ad un processo di riparazione, di rigenerazione, rimediare ad un danno è possibile, a patto di rivolgersi a Professionisti che siano davvero in grado di utilizzare nel modo corretto le nuove soluzioni a disposizione”.

