Articolo a cura del Dott. Matteo Perelli, farmacista naturopata
Ricevere la diagnosi di tumore è sempre una doccia fredda, il dolore psicologico è immenso, il senso di paura e lo smarrimento alle stelle, ci si sente soli ed impotenti.
Quando a mia moglie le venne diagnosticato un carcinoma della mammella entrò in casa piangendo ed io, dopo aver tentato di confortarla, mi misi a letto per cercare di dormire. Un modo per superare la crisi.
Il giorno dopo mi svegliò sorridente con un bacio e mi disse: “Matteo andiamo al mare, alzati!”. Così fece la borsa del mare ed uscimmo con mio figlio Mattia per andare a Sestri Levante. “Non ho intenzione di deprimermi!”, disse.
Così avvenne e passammo una discreta giornata, anche se il pensiero andava sempre lì. Venne poi operata alcune settimane dopo. Io assistetti a tutto l’intervento chirurgico, con gran ansia, in quanto conoscevo il chirurgo: lavoravo infatti come Informatore Medico Specializzato ed ero abituato ad andare in sala operatoria per supportare i chirurghi nell’utilizzare i miei prodotti.
In seguito fece radioterapia e iniziò il primo ciclo di chemioterapia. Non fu certo una passeggiata, ma superò tutto. Visse ancora per circa sette anni, passando da periodi chemio endovena a periodi in cui prendeva farmaci per via orale. Si spense nel Dicembre del 2019.
Durante questo lungo periodo visse una vita praticamente normale grazie ai medici, al suo temperamento temerario e anche grazie alla medicina naturale che io le somministravo per farla sentire meno stanca e per potenziare il suo sistema immunitario. Le facevo prendere, avendo studiato come Farmacista e Naturopata, preparati di piante e funghi medicinali, sali minerali, vitamine, oligoelementi: tutti prodotti da aziende molto serie.
Queste molecole di origine naturale avevano una valenza scientifica e soprattutto non compromettevano l’attività dei chemioterapici. Studiai molto per fornirle il massimo supporto a livello psicofisico. E infatti i risultati ci furono, non guarì, ma condusse una buona qualità di vita fino all’ultimo.
Come affrontare quindi una chemioterapia?
Innanzitutto non bisogna mai perdersi d’animo anche quando le cose sembrano andare male. Adesso di tumore si può guarire grazie ai grandi passi che ha fatto la medicina oncologica. Esistono tantissime opzioni terapeutiche per quasi tutti i tumori con anche elevate percentuali di guarigione. Farmaci tradizionali, farmaci biologici e in alcuni casi l’immunoterapia. Il futuro sono farmaci sempre più targettizzati verso le cellule neoplastiche e che risparmiano invece quelle sane. Oppure l’immunoterapia dove si utilizza lo stesso sistema immunitario del paziente per attaccare le cellule cancerogene.
Ecco alcuni consigli pratici:
- Mangiare in modo sano con una dieta varia ricca di frutta e verdura fonte di vitamine e sali minerali, povera di zucchero che invece nutre le cellule tumorali.
- Integrare la dieta con la medicina naturale che può aiutare a sentirsi meno stanchi e a migliorare l’efficienza del sistema immunitario. Spesso infatti i farmaci neoplastici hanno un origine naturale.
- Cercare di uscire, fare passeggiate nei boschi, comunque soggiornare quando si può in un ambiente naturale anche se non se ne ha voglia, senza affaticarsi. È importante per rilassare il sistema nervoso e potenziare il sistema immunitario.
- Se ci si sente depressi rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psichiatra oppure praticare tecniche meditative come la mindfulness che aiuta ad affrontare meglio i periodi difficili e a ridurre l’ansia e la depressione.
- L’affettività è molto importante quando si ha un tumore quindi ricercare l’aiuto del proprio partner o dei propri famigliari. Il sostegno delle persone vicine è fondamentale.
L’amore è una delle cure migliori!
È importante sottolineare che la medicina naturale è un compendio alla chemioterapia, non è certamente sostitutiva!

