L’importanza di lavare la propria borraccia
Le bottiglie riutilizzabili, che siano in acciaio, alluminio, plastica o vetro, sono diventate ormai estremamente comuni e rappresentano un’alternativa sostenibile alle tradizionali bottiglie di plastica monouso. Ideali da portare in ufficio, a scuola o in palestra, rappresentano un’ottima alternativa per ridurre i rifiuti in plastica. Ma probabilmente non tutti sanno che, se non lavate frequentemente e in modo adeguato, potrebbero proliferare di germi e batteri. La domanda quindi sorge spontanea, ogni quanto bisognerebbe lavare la propria borraccia?
Batteri all’interno delle borracce?
Ciò potrebbe sembrare controintuitivo poiché la maggior parte di noi riempie le bottiglie solo con acqua potabile. Ma uno studio del 2017 pubblicato su Annals of Civil and Environmental Engineering ha scoperto che la bottiglia d’acqua riutilizzabile di un adulto può contenere fino a 75.000 batteri. Per intenderci, è molto di più rispetto al sedile di un water.
Diversi tipi di batteri, muffe e funghi possono comparire nella tua bottiglia d’acqua: infatti, è possibile trasferire i batteri dalla bocca alla bottiglia ogni volta che si beve un sorso. Ciò include ad esempio lo Staphylococcus aureus, che può causare disturbi che vanno dalle infezioni della pelle alla polmonite. Lo stesso vale per virus come l’influenza, la mononucleosi e l’herpes, alcuni dei quali possono trasmettersi alla bottiglia d’acqua anche se non si presentano sintomi. I germi che trasmetti quando sorseggi sono generalmente innocui, spiega il Professor Charles Gerba, microbiologo e professore di virologia presso l’Università dell’Arizona, ma si hanno le mani sporche, risulta più facile contaminare la bottiglia d’acqua con batteri come E. coli, i quali possono causare problemi gastrointestinali.
Ogni quanto e come pulire la propria borraccia?
Quindi, prima di bere un altro sorso, è ora di scoprire quanto spesso dovresti pulire la borraccia e come disinfettarla correttamente. Il Professor Charles Gerba, microbiologo e professore di virologia presso l’Università dell’Arizona, consiglia di pulirla ogni giorno. E non bisogna limitarsi soltanto a risciacquarla: è importante lavarla in maniera adeguata.
Se la tua borraccia è lavabile in lavastoviglie, il Prof. Gerba spiega che farla passare attraverso un ciclo di sanificazione dovrebbe poter uccidere tutti i batteri. Altrimenti, consiglia di investire in un set di spazzole specifico che possa semplificare la pulizia aiutando a raggiungere i punti più difficili della bottiglia. Non dimenticare di utilizzare uno spazzolino per scovolini (di solito sono inclusi in questi set) per aiutare a pulire adeguatamente la cannuccia o il bocchino.
Il Professore consiglia di eliminare prima alcuni batteri riempiendo la bottiglia con acqua calda e un cucchiaio di aceto bianco e lasciandola riposare. Una volta chiusa accuratamente bisogna agitarla bene. Successivamente, è necessario risciacquarla con acqua e sapone.
Se non hai l’aceto a portata di mano, è possibile anche usare la candeggina diluita in acqua. I “Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie” consigliano una soluzione di cinque cucchiai di candeggina per litro d’acqua. Per pulire la tua borraccia basterà versare la soluzione in una ciotola capiente e immergere la bottiglia in modo che possa “colpire” ogni angolo. Dopo averla lasciata riposare per un paio di minuti, risciacqua la bottiglia con acqua e sapone.
Una volta terminato il lavaggio, puoi asciugarla utilizzando un foglio di carta pulito o un canovaccio. Se la stai asciugando all’aria, è consigliato lasciare la bottiglia d’acqua senza tappo per evitare l’accumulo di umidità eccessiva, con conseguente crescita di muffa.
Il materiale della borraccia fa la differenza?
A seconda del materiale di cui è costituita la nostra borraccia riutilizzabile, i batteri hanno più o meno possibilità di annidarsi e proliferare, a danno della nostra salute. I materiali più igienici sono l’acciaio inossidabile e il vetro: questi, infatti, rendono difficile per i batteri sviluppare colonie e creare un biofilm sulle pareti interne della borraccia.

