Psoriasi: le risposte alle domande più frequenti

Inizia tutto con una piccola macchia sul gomito o sulle ginocchia. Inizialmente la questione sembra poco preoccupante, poi la macchia inizia a ingrandirsi. Rivolgersi a un dermatologo risulta fondamentale a questo punto, anche perché la diagnosi è spesso una sola: psoriasi.

In Italia quasi 3 milioni di persone in età compresa tra i 15 e i 45 anni soffrono di psoriasi, una patologia cronica autoimmune che in genere si manifesta con aree di pelle rosse o rosa spesse e squamose. Ma, nel concreto, in cosa consiste? Scopriamolo insieme.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della psoriasi cambiano da persona a persona. Spesso vanno e vengono, migliorando e peggiorando periodicamente. In alcuni casi la psoriasi può addirittura sparire per anni e rimanere in remissione, salvo poi ricomparire senza alcun preavviso.

I sintomi di norma peggiorano durante i mesi invernali più freddi, mentre nel periodo e nei climi più caldi (o con una maggiore esposizione alla luce solare) chi soffre di questa patologia riferisce un miglioramento della pelle.

I sintomi più comuni sono:

  • Macchie rosse di pelle ricoperte da squame spesse e argentate.
  • Piccoli punti di ridimensionamento (comuni nei bambini).
  • Pelle secca e screpolata che causa sanguinamento o prurito.
  • Prurito, bruciore o indolenzimento.
  • Unghie ispessite, bucherellate o rigate.
  • Articolazioni gonfie e rigide.

La psoriasi può essere curata?

Ad oggi non esiste soluzione definitiva per la psoriasi, però i sintomi possono essere trattati e gestiti per migliorare la qualità della vita. Inoltre, la psoriasi può andare in remissione e non manifestare sintomi anche per periodi molto lunghi.

Qual è il trattamento per la psoriasi?

La psoriasi può essere trattata in diversi modi. Tra quelli più comunemente adottati per trattare i sintomi ricordiamo:

  • Creme.
  • Fototerapia.
  • Farmaci.

Tutti questi trattamenti mirano a ridurre la velocità della crescita delle cellule e a rimuovere le squame, e il tipo di trattamento dipende da quanto è grave la psoriasi. Talvolta occorre provare più terapie prima di arrivare ad un giusto approccio. Vediamone alcune:

  • Microfototerapia protocollo Ratokderm.
  • Corticosteroidi.
  • Forme sintetiche di vitamina D.
  • Retinoidi.
  • Inibitori della calcineurina.
  • Acido salicilico.
  • Catrame di carbone.
  • Terapia di Goeckerman.
  • Luce solare.
  • Psoraleni più ultravioletti A (PUVA).

La psoriasi è contagiosa?

No, la psoriasi non è contagiosa. Le chiazze squamose che essa provoca non si trasmettono a terzi, così come la persona affetta da psoriasi non può infettarne un’altra nemmeno tramite contatto pelle a pelle.

La psoriasi è ereditaria?

Sì, la psoriasi è ereditaria. Avere uno o entrambi i genitori con la psoriasi aumenta le probabilità di trasmetterla al figlio.

I bambini che hanno almeno un genitore affetto da psoriasi hanno il 16% di possibilità in più di sviluppare questa patologia, mentre quelli nati con entrambi i genitori affetti da psoriasi hanno il 50% di possibilità di svilupparla.

Quali tipi di psoriasi esistono?

Esistono molti tipi diversi di psoriasi:

  • A placche.
  • Guttata.
  • Pustolosa.
  • Inversa.
  • Eritrodermica.

Vediamole più nel dettaglio:

  • La psoriasi a placche è la forma più comune e le macchie sono costituite da placche rosse e ispessite.
  • La psoriasi guttata si presenta con piccole gocce rosa salmone o rosse sulla pelle.
  • Nella psoriasi pustolosa compaiono prominenze in rilievo piene di pus.
  • La psoriasi inversa, invece, appare come chiazze lisce di colore rosso vivo nelle pieghe della pelle.
  • Infine, la psoriasi eritrodermica è uno sfogo epidermico di colore rosso vivo, pruriginoso e desquamato che copre la maggior parte del corpo.

 

Articolo a cura della Dott.ssa Marina Fantato (Centro Psoriasi Unisalus, Milano)

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