Dopo aver annunciato in diretta televisiva, intorno alle 4 di questa mattina (ora locale italiana), la volontà di intraprendere un’operazione militare nel Donbass, in Ucraina orientale – con l’obiettivo di demilitarizzare (ma, a suo dire, non di occupare) la zona per difendere i separatisti nell’est del Paese – il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un’operazione militare in Ucraina.
Dopo i primi bombardamenti, avvenuti già dalle prime ore di questa mattina in tre grandi città ucraine (Kiev, Odessa e Charkiv), si parla già di un’invasione su larga scala, accompagnata dalle dichiarazioni dello stesso Putin che avvisa: «Reagiremo a chi interferisce con l’attacco».
Il premier Draghi definisce l’attacco «ingiustificato e ingiustificabile» e condanna, a nome del Governo, le operazioni mosse dalla Russia ai danni dell’Ucraina: «L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione».
Su istruzioni Min. @luigidimaio, il SG @EttoreSequi ha convocato Amb. russo Sergey Razov alla #Farnesina. Ferma condanna del Governo 🇮🇹 per la gravissima, ingiustificata e non provocata aggressione alla #Ucraina: chiara e netta violazione del diritto internazionale. pic.twitter.com/R6AdwH1HtR
— Farnesina 🇮🇹 (@ItalyMFA) February 24, 2022


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