Basta scambiare quattro chiacchiere con qualche coppia di genitori per capire che non esiste un’età più difficile di altre da gestire quando si tratta del rapporto con i figli. Certo, l’adolescenza resta una fase della vita complicata, ma molti lamentano difficoltà già qualche anno prima, nell’età pre-adolescenziale.

Attorno ai 10 anni i bambini cominciano a cambiare arrivando a sembrare quasi dei perfetti sconosciuti, complice lo sviluppo fisico e i suoi risvolti interiori che portano domande ed insicurezze. Altri genitori subiscono lo stress dei “terribili due anni”, come molti definiscono il passaggio tra il poppante che sta in piedi a malapena e il piccolo che inizia a crearsi una sua personalità muovendosi a tentoni nel mondo.

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Per venire in aiuto di mamme e papà l’Associazione OEFFE APS – Orientamento Familiare con sede a Milano mette in fila 5 consigli pratici per la gestione della vita familiare. L’obiettivo è tutelare il benessere di tutti, grandi e piccoli, tra le mura di casa.

  1. La coppia come fondamento
    Una coppia genitoriale affiatata è la base imprescindibile di ogni famiglia felice. Quando si diventa genitori spesso marito e moglie passano in secondo piano a favore di mamma e papà. Ma gli effetti possono essere devastanti per l’equilibrio familiare. Curare la relazione di coppia è il primo suggerimento. Tra i segnali a cui fare attenzione c’è la comunicazione, che non deve deteriorarsi. Per tutelare questo aspetto è bene prendersi del tempo esclusivo. Non necessariamente dei giorni interi lontani da casa, bastano pochi minuti ogni giorno per confrontarsi e confidarsi.
  2. Comunicate, comunicate, comunicate
    È importante trasmettere l’importanza del dialogo sin da bambini, senza mettere a tacere emozioni e sentimenti. Ognuno deve imparare a capire il momento giusto per parlare e quello per ascoltare, nonché il tono utile per veicolare quello specifico messaggio. Da un buon dialogo nasce una relazione genitori e figli solida.
  3. Educazione, un piano condiviso
    I genitori dovrebbero condividere la stessa linea di pensiero quando si tratta di educare i figli. Ancor di più dovrebbero essere in grado di dare l’esempio. Nella vita quotidiana i figli ci guardano: noi comunichiamo soprattutto attraverso ciò che facciamo e proprio da lì i bambini prenderanno spunto.
  4. Obiettivi e responsabilità
    È importante motivare i figli sin dal momento del gioco. Il consiglio pratico? Dare loro un compito preciso, che li faccia sentire parte di una squadra, per stimolarli e responsabilizzarli.
  5. Non solo famiglia
    Insegnare ai figli a coltivare relazioni anche al di fuori del nucleo familiare li renderà capaci di affrontare situazioni di confronto. Come farlo? Prendendo parte anche voi alla condivisione, magari dedicando con una certa cadenza un pomeriggio agli amici di scuola, con genitori al seguito.

Genitori e figli adolescenti: come evitare lo scontro?