I sarcomi, tumori rari ma estremamente aggressivi, richiedono un trattamento altamente specializzato e un approccio multidisciplinare. Nella settima puntata di QUI Talk, Emanuela Folliero ha intervistato il Dott. Matteo Mascherini, Dirigente Medico Clinica Chirurgica 1 – IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Fellow of the European Board of Surgery per la Chirurgia Oncologica, per approfondire le innovazioni e le pratiche attualmente in atto per il trattamento di questa complessa classe di tumori.
“Il trattamento chirurgico rimane l’arma migliore per il controllo locale della malattia” spiega il Dott. Mascherini. Tuttavia, l’approccio moderno alla cura di queste neoplasie non si limita a un singolo atto chirurgico, ma deve essere parte di un piano terapeutico integrato e personalizzato.
Il Tumor Board: la chiave del successo
“Ogni caso va discusso all’interno di un DMT (Disease Management Team), rivalutandolo anche collegialmente con il paziente per poter arrivare alla chiarezza della diagnosi e al trattamento migliore nell’ambito di una patologia rara e con Linee Guida poco specifiche” sottolinea il dirigente medico.
L’esperienza del Policlinico San Martino dimostra l’efficacia delle riunioni multidisciplinari: “Abbiamo analizzato gli esiti clinici prima e dopo la formalizzazione del DMT, avvenuta nel 2021 – prosegue il Dott. Mascherini – e abbiamo notato un miglior controllo locale della malattia nei casi che sono stati discussi in team prima dell’intervento”. Questo si può notare nel grafico (sopra): la linea blu rappresenta le situazioni affrontate con il DMT, la rossa indica l’andamento antecedente la sua formalizzazione. “I professionisti coinvolti si riuniscono ogni due settimane, rivedendo la storia clinica di ciascun paziente per assicurare un percorso di cura ottimizzato fin dall’inizio, evitando diagnosi tardive e interventi chirurgici non accurati”.
Trattamenti chirurgici avanzati: dalla perfusione isolata all’elettrochemioterapia
“Per alcuni sarcomi, utilizziamo terapie integrate come la perfusione isolata d’arto, un trattamento mirato che prevede la somministrazione di chemioterapia direttamente nell’arto colpito, attraverso una circolazione extracorporea” spiega il dottor Mascherini. “In questo modo, il farmaco agisce selettivamente sul tumore, senza danneggiare il resto del corpo. Un altro trattamento localizzato per tumori specifici come il sarcoma di Kaposi è l’elettrochemioterapia, che prevede l’applicazione di una elettroporazione (piccole scariche elettriche), forzando il farmaco a penetrare nel tessuto tumorale”.
La varietà dei sarcomi implica diverse manifestazioni e fasce di età colpite, come osserva il Dott. Mascherini. “Ogni sottotipo di sarcoma ha una sua specificità in termini di prognosi e insorgenza: alcuni sono più comuni nei giovani, altri negli anziani”.
Accesso al percorso di cura
Per facilitare l’accesso ai percorsi di cura, il Policlinico San Martino ha istituito un contatto diretto, dmt.sarcomi@hsanmartino.it, a cui pazienti e medici curanti possono inviare documentazione clinica per valutazioni immediate. Il paziente viene così inserito nel percorso in tempi consoni.


