Salute dentale: l’implantologia a carico immediato

In caso di mancanza di denti, alcune volte è indispensabile per il paziente poter mettere una protesi nel più breve tempo possibile: “Pensate, ad esempio, ai denti in posizione visibile ad alto impatto estetico. Grazie alle tecniche di carico immediato – spiega il Dott. Vincenzo Russo, Medico Chirurgo Odontoiatra Implantologo – oggi questo tempo si è ridotto a meno di ventiquattro ore”.

Protesi fissa in 24 ore

In un’unica seduta viene completata la parte chirurgica, inseriti gli impianti e presa un’impronta con l’ausilio delle più moderne tecniche digitali. Al più tardi il giorno dopo il paziente ha già a disposizione una protesi fissa, avvitata sugli impianti. In un secondo momento viene poi realizzata una protesi definitiva, curando nei minimi dettagli l’estetica e la funzionalità.

Le più note delle tecniche a carico immediato sono l’All on six e l’All on Four, in cui la protesi viene avvitata su sei o quattro impianti. Queste tecniche sono indicate in caso di mancanza totale di denti e sono procedure ormai collaudate che offrono garanzie di risultati e durata nel tempo. Per realizzarle è necessario che gli impianti siano posizionati in maniera precisa e che garantiscano la massima stabilità, “perciò – prosegue lo specialista – le capacità del chirurgo e la qualità degli impianti sono condizioni indispensabili per il buon esito”.

In entrambi i casi, si realizza un provvisorio pronto in 24 ore, che viene sostituito dalla protesi definitiva dopo che le mucose saranno completamente guarite. In caso di un singolo o di più elementi in zone di forte impatto estetico il provvisorio viene realizzato in giornata. Il ‘provvisorio’ non viene gettato via ma resterà sempre a disposizione come ‘protesi di riserva’ nel caso ci fosse bisogno di manutenzione.

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La scelta dello specialista

Al momento è molto di moda pubblicizzare il carico immediato, ma è importante accertarsi dell’esperienza del professionista a cui ci si rivolge e della qualità del materiale utilizzato. “Ad esempio – conclude Russo – l’impianto AnyRidge della Megagen grazie alle sue caratteristiche meccaniche offre un’eccellente stabilità primaria e facilità di inserzione, inoltre minimizza l’invasività della procedura rivelandosi ideale anche in caso di problematiche ossee e pazienti sensibili. Le caratteristiche tecniche dei suoi materiali favoriscono una veloce e solida osso-integrazione”. Attraverso una visita specialistica l’esperto in chirurgia ed implantologia potrà valutare l’approccio migliore da seguire per ogni singolo paziente.

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