Recessioni gengivali – Dott. Federico Dulio | Qui Salute su Radio Nostalgia

Nel corso del consueto appuntamento settimanale con “La cura inizia dall’ascolto”, il format di Qui Salute Magazine in onda su Radio Nostalgia, abbiamo intervistato il Dott. Federico Dulio, odontoiatra, su un tema tanto frequente quanto delicato: le recessioni gengivali.

Un argomento che coinvolge salute, estetica e qualità della vita, spesso sottovalutato dai pazienti fino alla comparsa dei primi sintomi evidenti. Comprendere le cause e le possibili soluzioni è fondamentale per intervenire in modo corretto e tempestivo.

Le cause delle recessioni gengivali

«Le recessioni gengivali sono determinate principalmente da traumi occlusali, da bruxismo, da traumi da spazzolamento, da malattia parodontale e anche da fattori genetico-ereditari», spiega il Dott. Dulio.

Si tratta quindi di una condizione multifattoriale, in cui possono concorrere abitudini scorrette, problemi funzionali dell’occlusione dentale e predisposizioni individuali.

Tra le cause più comuni troviamo:

  • Bruxismo e traumi occlusali, che generano forze eccessive sui denti e sui tessuti di supporto.
  • Spazzolamento troppo energico o con tecniche scorrette.
  • Malattia parodontale, che compromette i tessuti di sostegno del dente.
  • Fattori genetici, che possono predisporre a una minore quantità di gengiva aderente.

Conseguenze estetiche e funzionali

Le recessioni gengivali non rappresentano solo un problema estetico. «Nella zona estetica creano il dente più lungo», sottolinea il Dott. Dulio, evidenziando come l’impatto visivo sia spesso il primo campanello d’allarme per il paziente.

Ma le conseguenze possono essere anche funzionali:

  • Sensibilità dentinale, dovuta all’esposizione della radice.
  • Perdita di gengiva aderente, fondamentale per la stabilità e la salute del dente.

La gengiva aderente svolge infatti un ruolo protettivo essenziale: quando si riduce, il dente diventa più vulnerabile a infiammazioni e ulteriori recessioni.

Le soluzioni: chirurgia mucogengivale

Fortunatamente, oggi le recessioni gengivali possono essere trattate con procedure mirate e altamente predicibili. «Queste recessioni sono curabili con una piccola chirurgia mucogengivale a copertura della radice, spesso aiutata da un innesto di tessuto connettivale preso dal palato o dalla zona retromolare superiore chiamata tuber», spiega lo specialista.

Si tratta di interventi mini-invasivi, con poche complicazioni e risultati molto affidabili, soprattutto se eseguiti in pazienti selezionati e motivati a mantenere una corretta igiene orale.

Informazione e prevenzione: il primo passo

L’intervento del Dott. Dulio ribadisce quanto sia importante non trascurare i segnali iniziali, come la sensibilità o l’allungamento apparente dei denti. Una diagnosi precoce consente di intervenire in modo meno invasivo e con maggiori probabilità di successo.

La prevenzione resta centrale: controllo delle abitudini di spazzolamento, gestione del bruxismo e monitoraggio della salute parodontale sono elementi fondamentali per preservare il sorriso nel tempo.

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