La parodontite è una patologia spesso silenziosa, che molte persone scoprono di avere solo quando i segnali diventano evidenti: gengive che si ritirano, sanguinamento frequente o, nei casi più avanzati, denti che iniziano a muoversi. Una condizione diffusa, ma ancora poco conosciuta, che se trascurata può portare a conseguenze importanti per la salute orale.
Ne abbiamo parlato con il Dott. Kamran Sadeghi, specialista in Ortodonzia, per capire quali sono oggi le possibilità di intervento e perché la prevenzione e la diagnosi precoce fanno davvero la differenza.
“Molte volte – spiega il Dott. Sadeghi – quando si presentano delle recessioni gengivali, il problema non riguarda solo la gengiva, ma l’osso sottostante. Si tratta infatti di una retrazione ossea causata da processi infiammatori legati a placca batterica, tartaro e infezioni parodontali non trattate.”
Chi è il Dott. Kamran Sadeghi
Il Dott. Kamran Sadeghi si è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1998 presso l’Università degli Studi di Genova. Nel corso della sua carriera si è occupato di odontoiatria generale, ortodonzia, gnatologia, implantologia, chirurgia parodontale, protesi e odontoiatria infantile.
La sua attività clinica è caratterizzata da un approccio multidisciplinare e dall’utilizzo delle tecnologie più avanzate, con particolare attenzione alle terapie rigenerative applicate alla parodontologia.
Rigenerazione parodontale: quando è possibile intervenire
Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di recuperare i tessuti persi a causa della parodontite. “In alcuni casi – sottolinea Sadeghi – è possibile intervenire con tecniche di rigenerazione parodontale, ma è fondamentale selezionare correttamente il paziente.”
Il percorso terapeutico, infatti, non inizia direttamente con l’intervento chirurgico: “Il paziente va prima educato a una corretta igiene domiciliare. Solo successivamente possiamo intervenire utilizzando sistemi di PRGF, ovvero piastrine ricche di fattori di crescita, associate a un piccolo prelievo di osso autologo del paziente. In questo modo possiamo ottenere ottimi risultati, favorendo la rigenerazione dell’osso e del tessuto di sostegno del dente.”
Perché intervenire in tempo è fondamentale
La tempistica gioca un ruolo decisivo. “Prima si interviene, meglio è – ribadisce il Dott. Sadeghi – perché più aumenta la recessione gengivale e la retrazione dell’osso, più il nostro lavoro diventa complesso. Nei casi avanzati, il rischio è quello di arrivare a danni irreversibili.”
Riconoscere i primi segnali della parodontite e affidarsi tempestivamente a uno specialista consente non solo di preservare i denti naturali, ma anche di mantenere nel tempo la salute dell’intero cavo orale.
Prevenzione, diagnosi e competenza
La rigenerazione parodontale rappresenta oggi una grande opportunità, ma richiede competenza, esperienza e una corretta pianificazione terapeutica. La prevenzione resta il primo alleato del paziente, insieme a controlli regolari e a una diagnosi accurata.
Prendersi cura delle gengive significa prendersi cura del proprio sorriso e della propria salute: un investimento che, se fatto per tempo, può davvero fare la differenza nel lungo periodo.

