Menopausa e salute ginecologica
In un contesto medico in continua evoluzione, dove la prevenzione diventa sempre più centrale, è fondamentale saper interpretare correttamente segnali e sintomi del proprio corpo. Il Dott. Paolo Cristoforoni, Specialista in Ostetricia e Ginecologia, offre una panoramica chiara e rassicurante su tre tematiche cruciali per la salute della donna: menopausa, screening cervicale e vaccinazione contro il Papilloma Virus. Un filo conduttore unisce questi temi: la prevenzione attiva e consapevole, supportata da una corretta informazione.
Menopausa: è sempre un problema?
“No, per fortuna. È una cosa assolutamente naturale. Il problema nasce quando, in circa la metà dei casi, è accompagnata da sintomi fastidiosi. Oggi siamo in grado di risolvere ottimamente molti di questi sintomi con ormoni o terapie più o meno farmacologiche. Il punto centrale, però, è capire cosa fare anche quando i sintomi non sono particolarmente fastidiosi. Dobbiamo pensare alla menopausa come un’occasione per fare prevenzione. Una volta le donne avevano un’aspettativa di vita media di 65 anni; oggi una donna in Liguria che arriva a 50 anni ha un’aspettativa di vita di 87 anni e mezzo. Quindi quando iniziamo a parlare di menopausa, pensiamo anche alla prevenzione dell’osteoporosi e delle malattie croniche degenerative. La menopausa è un ottimo momento per fare il punto sulla propria salute e iniziare a prendersene cura”.
Screening cervicale: decifrare parole e sigle per non averne paura
“Nel campo dello screening dei tumori del collo dell’utero, siamo abituati alla parola Pap test: inventato oltre cent’anni fa, è stato straordinariamente efficace. Oggi però lo screening si fa con il test per l’HPV, ovvero il Papilloma Virus, che è il virus che causa il cancro cervicale.
Oggi siamo in grado, con un test, di scoprirne la presenza e, in quel caso, fare ulteriori esami, come la “colposcopia”, che serve a cercare e identificare eventuali lesioni sul collo dell’utero. Se necessario, si esegue una biopsia per individuare una lesione, chiamata con l’acronimo “CIN”, la quale può essere trattata per prevenire la formazione del tumore del collo dell’utero. Si tratta infatti dell’unica neoplasia che si può davvero prevenire, non solo diagnosticare precocemente”.
Vaccino contro l’HPV: quando farlo e perché?
“Il primo target per la vaccinazione contro il Papilloma Virus sono gli adolescenti nel corso del 12° anno, sia maschi che femmine. Questo perché il tumore della cervice uterina, ma anche altri tumori – come quello dell’ano e della vulva – sono estremamente frequenti. Il vaccino contro il Papilloma Virus protegge da questi tumori in oltre il 90% dei casi, quindi è fondamentale farlo.
Ma forse non tutti sanno, ed è utile ricordarlo, che la vaccinazione si può fare anche in età adulta. È molto difficile che una persona entri in contatto con tutti i tipi di virus inclusi nel vaccino, e soprattutto l’infezione naturale non genera immunità. Quindi possiamo contrarre il virus, guarire e poi prenderlo di nuovo subito dopo. Il vaccino, invece, garantisce immunità”.
La testimonianza del Dott. Cristoforoni ci ricorda quanto sia importante conoscere il proprio corpo e affidarsi alla medicina preventiva, non solo per affrontare sintomi e malattie, ma anche per vivere in salute più a lungo. Conoscere significa prevenire, e prevenire oggi è la vera medicina del futuro.

