Una delle tecnologie più innovative in campo riabilitativo e fisiatrico è rappresentata dall’utilizzo dagli esoscheletri. Si tratta di dispositivi robotici indossabili in grado di aiutare le persone a compiere diversi movimenti quotidiani come camminare, stare in piedi o afferrare oggetti.
I campi di applicazione degli esoscheletri sono ampi e differenti. Ci si può servire di loro per la riabilitazione neurologica, utilizzandoli per pazienti che hanno subito ictus o soffrono di condizioni come il morbo di Parkinson. Questi dispositivi possono essere inoltre adoperati sia per una riabilitazione in seguito a fratture ossee, sia per una rieducazione geriatrica, in modo tale da combattere la perdita di autonomia nei movimenti.
Gli esoscheletri favoriscono la neuroplasticità
Uno degli aspetti più interessanti degli esoscheletri è il loro potenziale nel favorire la neuroplasticità, ovvero la capacità del sistema nervoso di rispondere agli stimoli dovuti all’esperienza e all’apprendimento, modificando il proprio comportamento. Attraverso la ripetitività dei movimenti compiuti grazie all’utilizzo di questi dispositivi, il paziente può “rieducare” il cervello a compiere le azioni in modo corretto.
I benefici degli esoscheletri per il fisiatra
Dal punto di vista del fisiatra, l’utilizzo di dispositivi come gli esoscheletri offrono numerosi vantaggi. Primo fra tutti, naturalmente, una maggiore e più rapida capacità di riuscita nel curare il paziente. Un altro beneficio per lo specialista è il dover impiegare meno fatica nel trattamento, dal momento che certi movimenti vengono direttamente compiuti dal dispositivo. Mediante l’utilizzo degli esoscheletri, inoltre, possono essere forniti alcuni dati oggettivi sul paziente, che permettono una personalizzazione del programma di cura. Infine, questi dispositivi hanno anche la funzione di motivare gli stessi pazienti che vedono nell’uso degli esoscheletri un mezzo per raggiungere più velocemente i propri obiettivi riabilitativi.
I limiti nell’utilizzo degli esoscheletri
Contrapposti ai tanti benefici che abbiamo elencato, esistono, purtroppo, anche alcuni limiti legati all’utilizzo degli esoscheletri. Primo fra tutti vi è sicuramente il fattore economico: gli esoscheletri hanno uno costo medio molto elevato che non ne permette un’ampia diffusione, soprattutto nei centri riabilitativi di modeste dimensioni. Un’altra delle difficoltà più ricorrenti risiede nel fatto che, per un corretto utilizzo di tali dispositivi, è necessario avere un personale altamente formato e che abbia seguito dei corsi specifici: spesso, non si ha il tempo e, soprattutto, le risorse economiche per farlo.
Il ruolo degli esoscheletri nella fisiatria moderna
Gli esoscheletri fanno parte di un cambiamento più ampio all’interno del panorama fisiatrico moderno. La riabilitazione non è più solo fatta di esercizi “manuali”, ma diventa sempre più personalizzata, basata sui dati e tecnologicamente avanzata. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: restituire autonomia, sicurezza e qualità della vita a chi l’ha persa, anche solo in parte. La buona notizia è che la tecnologia non sostituisce il lavoro umano, ma lo potenzia. Il fisiatra resta la figura di riferimento, capace di integrare questi strumenti nel percorso di cura in modo sicuro, efficace e sempre su misura per il paziente.

